Salvatore D'Anna

(Clara Picciotto) – Il military style diventa una moda soprattutto grazie al cinema, alla musica; le famose giacche di Michael Jackson che dal palcoscenico regalava un misto di sicurezza grazie a un abbigliamento studiato per infondere affidabilità, la divisa appunto,  che si fondeva con  il romanticismo di molte delle sua canzoni. Questo stile tradotto per le donne diventa una occasione per sentirsi amazzoni, le donne guerriere delle mitologia  che difendono la loro femminilità piazzando un reggiseno a balconcino sotto giacche dal tipico taglio militare.

 

L’idea è quella diffusa dai comunicati stampa delle case di moda, “aggressivo ma consapevole”, cioè la donna deve combattere e ha bisogno di una corazza, ma non perde occasione di sedurre. Così Sportmax, Iceberg destrutturano le giacche, Max Mara e Loewe puntano sui colori fantasia per la mimetica più innovativa. Le stampe sul military style invece per Kenzo, Antonio Marras,  Stella McCartney, Blugirl e John Richmond.

 

Ma lo stile “bellicoso”, per così dire si delinea in diverse tendenze; c’è lo stile safari, la “moda Sauvage “ lo stile armatura con bustier e reggiseni a vista, come propone da sempre Dolce e Gabbana, e poi Dior, Ferrè e Saint Laurent. Effetto chandelier, cioè incrostazioni paillettes e ricami per Prada, Elie Saab e Missoni. Per le scarpe o sono altissime oppure basse come i sandali da legionario da legare al polpaccio o alla caviglia. Per quelle con il tacco alto è preferibile che sia  più simile ad uno scarponcino con galosches stringate. Le borse seguono gli eccessi infatti o sono piccole o troppo grandi; quindi tracolla giberna in tessuto o pelle o pochette.