Roberto Rizzuto

Con la commemorazione delle vittime del nazismo nella Chiesa dei Santi Cirillo e Metodio si e’ concluso il ‘Viaggio nella memoria’ promosso dal Comune di Roma a Praga. Attraverso diverse tappe, 120 studenti romani, accompagnati dall’Assessore alla Famiglia, all’educazione e ai giovani Gianluigi De Palo e dal sindaco Gianni Alemanno, hanno ripercorso episodi tragici legati al comunismo e al nazismo di cui il popolo ceco e’ stato protagonista. Dopo la deposizione di una corona di fiori ai piedi della targa di Jan Palach (il patriota che si diede fuoco nel gennaio del ’69 contro il regime comunista, ndr), nella chiesa ortodossa sono stati commemorati i sette paracadutisti che vi si rifugiarono per scampare alla rappresaglia dei naziasti. I sette, che resistettero 20 giorni nascosti nella cattedrale, preferirono infine suicidarsi piuttosto che essere catturati dalle Ss. ”Il loro fu un durissimo gesto di ribellione contro l’oscuro tiranno che schiacciava questo popolo – ha detto Alemanno – in tutta europa esistono grandi testimonianze di queste scelte: questa memoria – ha aggiunto rivolto ai ragazi – e’ qualcosa che dovete conservare gelosaamente”. Il sindaco, accolto dal decano Yaroslav Suvarskj dopo aver deposto una corona davanti alla stele con i 294 nomi delle vittime del nazismo, uccise dopo un’attentato fallito nei confronti del generale delle Ss Reinhard Hejdrich, ha lasciato un messaggio su un libro della memoria custodito nella cripta dove si rifugiarono i paracadutisti. ”Profondamente commossso, porto i saluti della citta di Roma”, ha scritto Alemanno. Dopo il sindaco, anche l’assessore ha rivolto un appello agli studenti. ”Questo viaggio deve far riflettere. Adesso la palla passa a voi, che potete decidere di scegliere tra il bene e il male, il silenzio e la testimonianza. Sta a voi essere testimoni del terzo millennio”.