Annalisa Ricciardi

(essea) La notizia è di quelle che non passano inosservate, specie in tempi di rigore e consistenti tagli di bilancio. L’assessorato regionale all’Istruzione ha presentato un piano d’interventi che porterà nelle casse delle università siciliane oltre 151 milioni di euro.

 

Fondi europei, stanziamenti statali e regionali destinati a potenziare il sistema degli atenei, dare impulso all’alta formazione e assicurare il diritto allo studio. La parte del leone la faranno gli Enti regionali per il diritto allo studio (Ersu), con un incremento dei finanziamenti pari al 40%. Questi fondi permetteranno la copertura delle borse di studio per la quasi totalità degli studenti che risulteranno idonei.

 

Grazie ai fondi europei saranno inoltre attivati di 59 master universitari di secondo livello e sviluppate strategie d’intesa e collaborazione fra imprese e singoli corsi di studio, con l’obiettivo di migliorare le possibilità di inserimento degli studenti nel mondo del lavoro.

Finanziamenti specifici destinati alla ricerca andranno infine al Centro siciliano di fisica nucleare e di struttura della materia di Catania e al dipartimento di Fisica dell’università di Messina.

 

“E’ nelle università che si formano le professionalità del futuro – ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione Mario Centorrino – un rapporto, quello con gli atenei, di profonda collaborazione sostenuta da un obiettivo comune: rilanciare l’immagine della Sicilia”.