Nuova sentenza sfavorevole al Ministero dell’Istruzione sul taglio alle ore destinate al sostegno. Il Tribunale amministrativo regionale per la Puglia (sede di Bari) ha dato ragione alle famiglie di 60 alunni, tra i quali un maggiorenne ipovedente, che avevano presentato ricorso contro la riduzione di circa 30 posti di lavoro in alcune scuole elementari, media inferiore e superiore di Foggia e provincia e una della nuova provincia Bat. Sono in tutto 540 ore settimanali, circa 2200 mensili. ‘E’ dal 2007 che presentiamo ricorso e li vinciamo puntualmente – dice all’ADNKRONOS l’avvocato Tommaso De Grandis che ha assistito le famiglie – ma l’anno successivo il ministero ripropone gli stessi tagli. Per di piu’ la sentenza e’ stata emessa il 1° marzo ma quest’anno, a differenza degli anni scorsi, non e’ stata ancora eseguita con il reintegro del personale per i mesi di aprile e maggio’. Per i casi delle diagnosi funzionali piu’ gravi c’e’ stato un dimezzamento da 18 a 9 ore. Per quelli meno gravi si e’ passati da 9 ore a 4 ore e mezzo. A sostenere le spese del ricorso e’ stato la federazione Gilda Unams. Il ricorso vedeva come controparte, oltre al Ministero, anche l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, gli Ufficio Scolastici Provinciali di Foggia e Bari e le varie scuole. Il Collegio rileva che ‘il comportamento serbato dall’amministrazione scolastica risulta illegittimo, proprio con riferimento alle modalita’ di erogazione del servizio in favore dei predetti minori, atteso che, con gli impugnati provvedimenti, sono state attribuite un numero di ore settimanali inferiore rispetto a quello necessario, secondo la stima effettuata dalla Asl competente’.
Scuola, taglio delle ore destinate al sostegno Nuova sentenza sfavorevole al ministero
29 marzo 2011 - 10:30
Roberto Rizzuto
