Roberto Rizzuto

”Sulla valutazione non si torna indietro. E’ il punto di partenza per avere una scuola migliore. In tutti i Paesi piu’ avanzati funziona cosi”. E’ quanto afferma il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, intervistata dal Messaggero, commentando le polemiche che stanno accompagnando l’avvio dei test Invalsi nelle scuole. ”Bisogna avere il coraggio di cambiare – aggiunge il ministro – perche’ senza la valutazione non e’ possibile verificare la qualita’ del sistema, capire le criticita’, apportare miglioramenti. Quelli che boicottano i test sono pochi – sottolinea Gelmini – Solo alcuni sindacati piu’ radicali sono contrari”. Il ministro chiarisce, ioltre, che con ”la valutazione non vogliamo punire nessuno, ma apportare miglioramenti al sistema”. Dal prossimo anno, annuncia, ”vogliamo estenderne l’uso portando la prova anche alla maturita’, cosi’ come e’ accaduto all’esame di terza media. Abbiamo gia’ dato mandato all’Istitutonazionale di Valutazione di studiare la tipologia di test che richiede dei tempi lunghi di preparazione. Una prova oggettiva all’esame di Stato – prosegue Gelmini – serve anche per mettere un freno a quell’esplosione ingiustificata di 100 e lode che si registra ogni anno con distribuzione anomale sul territorio”. E sempre dal 2012, si introdurra’ all’esame di terza media una prova nazionale di inglese e poi la diffusione del test e’ prevista, secondo il ministro anche per ”materie al di fuori dell’esame”, a partire dalle scienze nella scuola primaria.