Giulio Giallombardo

"E’ inutile ironia o semplice ignoranza annunziare l’insegnamento del dialetto siciliano nelle scuole. Il progetto didattico che prevede l’avvio della legge regionale 9/2011, presentata dall’on. Nicola D’Agostino (Mpa), ha ben altri obiettivi – ha detto l’assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino – Sono soddisfatto per un obiettivo culturale da tempo vagheggiato ed ora finalmente raggiunto grazie anche al contributo dell’Assemblea regionale".

 

A partire da oggi, infatti, la promozione e la valorizzazione della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliani saranno ufficialmente inseriti nel piano dell’offerta formativa 2011/2012 delle istituzioni scolastiche del territorio, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale di ciascun ordine e indirizzo di scuola, come prevede la circolare emanata dall’assessorato regionale d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale e indirizzata a tutti gli istituti siciliani.

 

"Non si tratta di aggiungere ore al monte complessivo – ha aggiunto l’assessore – ne’ di introdurre nuove discipline. La proposta contenuta nella legge, infatti, va intesa come un insieme di indicazioni che le scuole moduleranno in totale autonomia , con ambiti di intervento didattico trasversali, a carattere di orientamento progettuale".

Centorrino ha sottolineato l’opportunita’ di finalizzare l’individuazione dei percorsi allo studio della propria storia per tentare un approccio evoluto, "nel tentativo di ricercare, grazie ad una acquisita consapevolezza dell’identita’ regionale, un ruolo nuovo di mediazione tra Nord e Sud, tra Occidente e Oriente".