Roberto Rizzuto

Attuare una progressiva transizione ai libri di testo on line o in versione mista, tenendo presente che, a partire dall’anno scolastico 2012-2013, non potranno essere più utilizzati testi esclusivamente a stampa. È quanto dispoto attraverso un’apposita circolare dal ministero dell’Istruzione, che attraverso l’adozione di testi digitali punta a ridurre i costi e a rientrare nei tetti di spesa fissati.

L’indicazione trova conferma anche nell’invito ai consigli di classe delle scuole a puntare sulla scelta di volumi a stampa per i quali l’editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio, fatta salva la possibilità per l’editore stesso di trasformare il medesimo libro di testo nella versione on line scaricabile da internet o mista.

I tetti di spesa dei libri di testo variano da corso a corso: alla primaria, lo scorso anno, i costi andavano da meno di 19 euro per la prima classe fino a 41,44 euro in quinta; per la media inferiore il tetto di spesa era fissato in 286 euro per le prime classi, in 111 euro per le seconde e in 127 euro per le terze. Alle superiori la spesa maggiore riguardava il liceo classico: qui, alle famiglie, potevano essere chiesti per l’acquisto dei libri fino a 320 euro al primo anno e 370 al terzo. Più contenuta la spesa massima richiesta alle famiglie di studenti iscritti ai tecnici e soprattutto negli istituti professionali.