Domenico Giardina

In occasione del "Primo Marzo 2011 Sciopero degli Stranieri – Una giornata senza di noi la Facoltà di Lettere e Filosofia e la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo" invitano ad una riflessione sulla situazione nelle scuole del nostro territorio rispetto alla presenza di alunni con cittadinanza straniera. Alla proiezione del film  "Una scuola italiana" seguiranno gli interventi di: ragazze e ragazzi di origine straniera che hanno frequentato la scuola in Italia; Rachid Berradi, Atletica Berradi; Giuseppe Burgio, Università di Palermo; Mari D’Agostino, Direttore della Scuola di Lingua italiana per Stranieri; Fatima Del Castillo, insegnante, D. D. De Gasperi; Maurizio Gentile, Direzione Scolastica Regionale; Mario Giacomarra, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia.

 

Il film  "Una scuola italiana" si snoda all’interno della Carlo Pisacane nel quartiere di Tor Pignattara/Marranella a Roma, una “scuola/scandalo” perché gli alunni di origine straniera arrivano a superare l’80%. Con le associazioni impegnate al suo interno, la scuola Pisacane è stata per anni simbolo dell’integrazione tra le diverse comunità, attivando felici occasioni di incontro e di scambio e percorsi di reciproca conoscenza. Da qualche anno però i valori sembrano essersi rovesciati: quello che prima appariva come auspicabile è diventato qualcosa da nascondere, rifuggire se non perseguire con politiche mirate. L’Altro, lo straniero, va respinto, si dice: “non ci permette di educare i nostri figli secondo le nostre tradizioni, abbassa la qualità dei nostri contesti di vita, usurpa le nostre risorse”. La riflessione pedagogica di chi ci lavora, il disarmante calore che vi si respira all’interno, ma soprattutto gli sguardi e l’amicizia dei bambini che la frequentano, la collocano invece immediatamente dentro la migliore tradizione pedagogica italiana lasciandoci solo una domanda: fino a quando vorremo considerare stranieri questi bambini?