Roberto Rizzuto

Nonostante un tour fitto di date, un nuovo ruolo da genitore, Gianna Nannini ha gia’ in mente il prossimo progetto che rivela in un’intervista a ‘Gioia’: "Dopo il tour, portero’ il rock all’universita’. Perche’ al Conservatorio si studia solo Beethoven? Io lo amo, ma perche’ non proporre anche Elton John, Carole King, i Led Zeppelin? Sogno di sensibilizzare l’orecchio dei ragazzi, portarli a capire la differenza tra musica fast food e una partitura ricca e precisa, un brano in cui la voce si interseca agli archi, appoggiandosi ad armonici esatti. E’ un’esperienza estremamente emozionante, se a scuola qualcuno ti aiuta a capire il meccanismo che serve a crearla". La cantante senese, diventata mamma di Penolope a 54 anni, spiega: "Io che vivo per il rock e ci investo ogni centesimo guadagnato lo so bene: avere familiarita’ con la musica aiuta a sviluppare la capacita’ critica". A giudizio della Nannini qualcuno sostiene che il rock non si possa studiare. "Si deve vivere, infatti. Osservando qualcuno che, come me, – ammette la cantante – lo respira da sempre, e smettendo di pensare che la musica sia un percorso individuale, un obiettivo che raggiungi solo se arrivi primo a un talent show. E’ sempre un lavoro di squadra: le mie canzoni non sarebbero cosi’ belle se non ci fosse Will Malone a produrle, e i miei ragazzi a suonarle. In sintesi: se qualcuno mi vuole per una consulenza, sono qua". Gianna Nannini ammette al settimanale ‘Gioia’ la fatica di questo nuovo tour: "In cartellone ho spesso tre concerti in fila, senza pause. Non so se resisto, alla fine me la cavo. Il punto e’ che la mia musica e’ un’opera rock, un modo di cantare esclusivo, nel senso che cosi’ non lo fa nessun altro, e bestiale. Mick Jagger, al mio posto, non ci riuscirebbe". Uno dei suoi segreti per essere sempre in forma anche durante la gravidanza e’ la pratica del Pilates: "Se tutte le donne sapessero davvero cos’e’ il Pilates partorirebbero cantando. Il vero miracolo e’ fare un figlio, non un disco".