Roberto Rizzuto

Per contrastare la disoccupazione giovanile, che si attesta su livelli sempre più allarmanti, la Cisl chiede al governo di “attuare il piano giovani e rafforzare il contratto di apprendistato”. L’Osservatorio lavoro del sindacato, tuttavia, critica “la nebulosità dei contenuti operativi del piano del governo, mentre sollecita un rafforzamento dei servizi per il lavoro moltiplicando le buone pratiche già esistenti, per la costruzione di un sistema integrato pubblico e privato”. “I nodi del nuovo sistema – sottolinea l’Osservatorio – dovranno essere le agenzie formative accreditate, la scuola e l’università, gli enti bilaterali delle parti sociali. Infine nell’ambito di un riordino degli ammortizzatori sociali, va completata l’estensione delle tutele sociali e previdenziali, tenendo adeguatamente conto delle specificità rappresentate dai lavoratori, soprattutto giovani, con contratti non standard e con carriere lavorative discontinue”. Stando alle ultime stime dell’Istat, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), a dicembre, è salito al 29 per cento dal 28,9 registrato a novembre, segnando così un nuovo record: si tratta, infatti, del livello più alto dall’inizio delle serie storiche mensili, ovvero dal gennaio del 2004. Il tasso di disoccupazione globale, a dicembre, resta stabile all’8,6 per cento, lo stesso livello già registrato a novembre (rivisto al ribasso dall’8,7 per cento).