Roberto Rizzuto

Quattrocentosedici classi e più di 10.000 studenti di tutte le età coinvolti in tutta Italia; 700 tra dirigenti e docenti a convegno: sono i numeri dell’iniziativa ministeriale ‘Classi 2.0′, che da lunedì a venerdì prossimi prenderà il via a Rimini. ‘Classi 2.0′ – spiega una nota dell’Ufficio scolastico regionale – è una sperimentazione didattica e tecnologica che fornisce a singole classi, dalle elementari alle superiori, un finanziamento significativo (da 15 ai 30.000 euro a classe) per modificare l’ambiente di apprendimento, utilizzare il web, realizzare e condividere contenuti digitali, lavorare per l’inclusione e l’integrazione nell’insegnamento di tutti i giorni. Il progetto, iniziato nello scorso anno scolastico con il coinvolgimento delle Università e dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (Ansas), ha una durata triennale con l’intenzione di diffondere metodologie e strumenti a partire dalle classi coinvolte nelle scuole selezionate dal Ministero dell’Istruzione e dagli Uffici Scolastici Regionali. Obiettivo finale è individuare nuovi modi per vivere lo studio e le relazioni, "al passo con i tempi, con l’attenzione della scuola italiana ai saperi tradizionali e la curiosità verso tutto il mondo di conoscenze costituito dalle tecnologie". In Emilia-Romagna il progetto conta 12 classi di secondaria di primo grado, otto della primaria e otto della secondaria di secondo grado, guidate nel loro percorso di innovazione da un gruppo di lavoro composto dall’Ufficio Scolastico Regionale, dalla Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Bologna e dall’Ansas nucleo territoriale. Nel 2009-2010 è stato realizzato un ‘cammino di accompagnamento’ alle scuole che ha dato vita ad un programma di formazione aperto a tutti i docenti della regione sull’impiego delle tecnologie nella didattica.