Suscita polemiche il nuovo videogioco ‘Euthanasia’. Si tratta di uno sparatutto 3D per pc in cui un ex marine, Shaun Randall, costretto su una sedia a rotelle dopo essere stato investito da un’auto mentre era in missione, tenta il suicidio. Caduto in coma, viene ricoverato in un ospedale psichiatrico militare dove un terapista decide di assecondarne le volonta’ iniettandogli una soluzione che gli sara’ fatale. La trama ha provocato lo sdegno della deputata dell’Udc, Paola Binetti, che nel corso dell’ultima puntata del programma ‘KlausCondicio’, ha spiegato: ”Propaganda la cultura della morte, per questo Euthanasia non va venduto ai minori”.
Prende posizione anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, Carlo Giovanardi: ”Domando ai libertari e agli antiproibizionisti ad ogni costo: dopo il videogioco sull’eutanasia fara’ seguito un videogioco che incita al razzismo? All’antisemitismo?”. ”E’ del tutto fuori luogo affidare videogiochi di questo genere nelle mani di un bambino”, spiega il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, secondo cui ”questo videogioco e’ figlio di una subdola operazione di marketing che tende a propagandare una cultura pro eutanasia in maniera pericolosa”.
Netta anche la bocciatura da parte dell’Associazione di telespettatori cattolici Aiart. ”Come si fa a mettere in vendita un videogioco come Euthanasia che in modo esplicito propaganda una pratica illegale? L’autoregolamentazione e’ fallace e, come si vede, lascia troppi buchi”, afferma Luca Borgomeo, presidente dell’Aiart. ”I videogiochi -conclude- sono terra di nessuno. Non basta non vendere ‘Euthanasia’ ai minori, serve aprire un ragionamento sulla loro opportunita’ in alcuni casi. La cultura della morte non puo’ trovare facile terreno attraverso il divertimento”.
