Qualche tempo fa (n° 59) abbiamo parlato brevemente di erinnofilia e di un chiudi lettera italiano che fu considerato postalmente valido per l’affrancatura, sia pure per un solo giorno.
Ho ricevuto ieri una mail di un appassionato di storia italiana ed in particolare di storia del fascismo, che mi ha chiesto ulteriori notizie in merito a questo avvenimento, chiedendo anche informazioni sui francobolli con l’effigie di Mussolini.
Andiamo per ordine: l’erinnofilo che vediamo nella foto, riproduce il volto del Duce ed il motto Dux Fides, oltre il fascio littorio e lo stemma della città di Livorno. Vi figurano inoltre la data della visita ed il valore di vendita di 30 cent.
Questo chiudi lettera era stato approntato per essere venduto durante la visita di Mussolini a Livorno, l’11 Maggio 1930.
L’intento era quello di raccogliere fondi a favore del Comitato Provinciale di Livorno dell’Opera Nazionale Balilla, vendendo gli erinnofili al prezzo di 30 cent. Cadauno.
Molti dei partecipanti alla cerimonia, sull’onda dell’entusiasmo, utilizzarono l’erinnofilo per affrancare cartoline illustrate (la tariffa corrispondeva), da spedire ad amici e parenti in ricordo dell’avvenimento.
L’Ufficio postale di Livorno si trovò così con alcune centinaia di cartoline “affrancate” con questa marca senza valore, ma … utilizzata postalmente per "volontà del popolo fascista".
Chiese allora lumi alla Direzione Provinciale delle Poste che, a fronte dell’eccezionalità dell’evento, decise di ritenere valido per l’affrancatura l’erinnofilo, ma solo per quel giorno.
La validità ai fini postali (per quel giorno) di questo chiudi lettera, venne confermata con un atto della Direzione postale di Livorno, di molti anni dopo, ovvero la nota N° 3313/1/Rep, del 4/2/1941.
Per quanto attiene alla poca presenza del Duce sui francobolli del Ventennio, la spiegazione è semplice: Mussolini era il Capo del Governo e nei francobolli si effigiava normalmente, in tutto il mondo, il Capo dello Stato, che sia pur di diritto (e non di fatto) era Vittorio Emanuele III.
Ciò nonostante il Duce fece capolino “timidamente” su qualche francobollo: nel 50 cent. della serie emessa nel 1932 per il decennale della marcia su Roma (condottiero a cavallo); su tre valori di posta aerea dell’africa Orientale Italiana (il volto scolpito nella pietra) e poi invece in modo chiaro nella serie per la fratellanza d’armi italo tedesca, emessa a guerra iniziata. Ma qui vengono effigiati i due condottieri degli eserciti …
A presto
