Giuseppe Di Bella

Successivamente al Decreto Monti così detto “Salva Italia” che ha stabilito la messa fuori corso, ovvero la prescrizione anticipata delle Lire in circolazione, rispetto alla data prevista del 28.2.2012, si è sparsa l’infondata voce della messa fuori corso dei francobolli con valore facciale espresso in Lire.

Non è così: infatti fonti del Ministero dello Sviluppo economico confermano che “I francobolli italiani con valore facciale espresso in Lire mantengono la loro validità e possono essere utilizzati per l’affrancatura, purché integrati con francobolli per l’eventuale importo mancante”.

 

Ricordiamo a tutti gli interessati ed ai collezionisti che sono in corso tutti i francobolli emessi dalle Poste italiane dal 1967 in poi, con qualche rarissima eccezione, quale la serie Italia Turrita.

Sono ugualmente in corso i francobolli della serie Michelangiolesca del 1961 e delle emissioni alti valori tipo San Giorgio, in quanto queste ordinarie sono state emesse con validità “permanente”.

 

Dunque, oltre le prese di posizione di qualche impiegato postale poco informato, che tendono a negare l’evidenza, i vecchi e "cari" francobolli in Lire rimangono pienamente validi per l’affrancatura e l’eventuale differenza per raggiungere il porto dovuto, può essere integrata sia da francobolli in Euro che da TP label.