Alessio Ferlazzo

L’ex ministro degli esteri afghano Abdullah Abdullah ha detto che non parteciperà al secondo turno delle elezioni presidenziali ma di non aver invitato i suoi sostenitori a boicottare il ballottaggio. Il secondo turno – ha fatto sapere un alto responsabile del presidente afghano Hamid Karzai – andra’ ugualmente avanti.

 

"Per protestare contro il cattivo comportamento del governo e della Commissione elettorale indipendente, non parteciperò alle elezioni del 7 novembre", ha dichiarato Abdullah ai suoi sostenitori, nel discorso che è stato trasmesso alla televisione. "Il secondo turno – ha aggiunto – sarebbe ancora peggiore del primo". Dopo averla definita "una decisione difficile", l’ex ministro degli esteri ha detto di averla presa "per i diritti del popolo, per il processo democratico, per salvare le nostre tradizioni, per i martiri (gli uccisi nelle violenze seguite al primo turno, ndr), per il destino e per l’ambizione della nazione".

 

Abdullah ha partecipato questa mattina ad un raduno con i suoi sostenitori in una grande tenda ad ovest di Kabul ed ha poi incontrato i giornalisti per annunciare il suo atteggiamento in merito al secondo turno delle presidenziali. "Non parteciperò alle elezioni… Non è stata decisione facile. L’ho presa dopo numerose consultazioni con il popolo afghano, con i miei sostenitori, con leader influenti" ha detto al raduno. Ai giornalisti che gli chiedevano se avesse invitato al boicottaggio Abdullah ha detto: "Non ho fatto questa richiesta".