Enzo Bonsangue

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha accusato esplicitamente il ramo di al Qaeda nella penisola arabica di essere responsabile del tentato attacco terroristico su un aereo americano. "Sappiamo che ha viaggiato nello Yemen"- ha detto Obama, riferendosi nel suo discorso del sabato al sospetto terrorista Umar Farouk Abdulmutallab- "Ha ragggiunto un affiliato di al Qaeda, e questo gruppo di al Qaeda nella penisola araba lo ha addestrato, equipaggiato con questi esplosivi e diretto verso l’attacco di questo aereo diretto in America".

Obama ha aggiunto di ritenere il gruppo responsabile del tentato attaco e ha dichiarato che gli Stati Uniti sono in guerra "con una rete di violenza e odio". Le parole di Obama, diffuse dal sito web della Casa Bianca, sono le prime con le quali le autorita’ americane accusano esplicitamente al Qaeda del fallito attentato sul volo Amsterdam-Detroit il giorno di Natale.

 

 

Obama ha assicurato che verra’ fatto il necessario per sconfiggere il terrorismo e difendere il paese, mantenendo "quei valori che hanno sempre distinto l’America fra le nazioni". "Non e’ la prima volta" che al Qaeda nella penisola arabica ha preso di mira obiettivi americani, ha affermato il presidente, spiegando di aver posto fra le sue priorita’ "il rafforzamento della nostra partnership con il governo yemenita, addestrando ed equipaggiando le sue forze di sicurezza, condividendo le informazioni d’intelligence e lavorando assieme per colpire i terroristi di al Qaeda".

Una collaborazione, quella con lo Yemen, che era gia’ partita prima del fallito attentato. "Anche prima di Natale ne abbiamo visto i risultati -ha affermato Obama- campi di addestramento sono stati colpiti, leader sono stati eliminati, complotti sono stati sventati.

Tutte le persone coinvolte nel tentato atto di terrorismo di Natale devono sapere che ne dovranno rispondere".

Ma la lotta al terrorismo si svolge in un teatro ancora piu’ ampio. E Obama, che ha ricordato la sua responsabilita’ di proteggere la sicurezza del popolo americano, ha spiegato di aver ricalibrato gli obiettivi della lotta al terrorismo, "portando ad una fine responsabile della guerra in Iraq, che nulla ha a che vedere con gli attacchi dell’11 settembre, e aumentando fortemente le nostre risorse nella regione dove e’ basata al Qaeda, in Afghanistan e Pakistan". 

 

Il tradizionale discorso presidenziale del sabato, giunge a poco piu’ di una settimana dal fallito attentato sul volo Delta. Agli americani, Obama ha spiegato di aver ricevuto giovedi’ il rapporto preliminare sulle falle del sistema di sicurezza e di aver chiesto al suo consigliere per la sicurezza interna, John Brennan, di presentargli nei prossimi giorni un rapporto finale con raccomandazioni sui possibili miglioramenti. Ma gia’ da ora ha promesso di voler lavorare perche’ i diversi servizi di sicurezza e d’intelligence siano meglio coordinati e responsabili delle loro azioni ad ogni livello.

Ma mentre si discute sul modo migliore di proteggere il paese , ha proseguto Obama, ricordando anche i sette agenti della Cia uccisi in un attentato in Afghanistan, bisogna ricordare che "i nostri avversari sono coloro che vogliono attaccare il nostro paese, non gli americani". "Invece di soccombere alla partigianeria e alle divisioni"- ha detto il presidente, concludendo il discorso con un appello all’unita’- "dobbiamo lavorare assieme , con serieta’ d’intenti, per fare quello che e’ necessario a mantenere sicuro il nostro paese".