Enzo Bonsangue
Il Partito socialista supera con il 29,1% la destra di governo dell’Ump (27,3%) nelle elezioni regionali tenute oggi in Francia. Lo indicano le prime proiezioni.
La sconfitta del partito del presidente Nicolas Sarkozy appare netta dalle prime proiezioni. L’Ump arretra in quasi tutte le regioni e nonostante negli ultimi giorni Sarkozy abbia smorzato i toni del valore ”nazionale” del voto di oggi, lo scarto con i socialisti – che raddoppiano rispetto al 16% delle europee dell’anno scorso – e’ tale da costituire una vittoria per la gauche dopo anni di sconfitte brucianti. Il secondo turno, domenica prossima, dovra’ decidere quali coalizioni guideranno le 26 regioni di Francia, 24 delle quali gia’ appartenevano alla sinistra.
Importante risultato per il Fronte Nazionale di estrema destra. Secondo le prime proiezioni, il partito di Jean Marie Le Pen ha ottenuto l’11,2% dei suffragi a livello nazionale. Parlando alla tv TF1 poco dopo la diffusione dei primi risultati, Le Pen ha mostrato in diretta un cartello con la scritta ‘No all’islamismo’. Per il sito Internet del quotidiano Le Figaro, il Fronte Nazionale si impone come il vero ”guasta feste” di questo scrutinio.
Grande successo anche per la socialista Segolene Royal. L’ex candidata del Partito socialista alle presidenziali del 2007 ha ottenuto il 40% delle preferenze nella corsa alla presidenza della regione Poitou-Charentes, contro il circa 30% ottenuto da Dominique Bussereau, capolista dell’Ump nonche’ attuale ministro dei Trasporti del presidente Nicolas Sarkozy.
Piu’ di un elettore su due si e’ astenuto: secondo i primi dati hanno boicottato le urne tra il 52 e il 55% degli aventi diritto al voto.
L’astensione, record per un’elezione regionale, e’ venuta soprattutto – stando alle prime analisi – dagli elettori del partito di governo Ump, le cui motivazioni sono apparse piuttosto in ribasso negli ultimi tempi. Nel 2004, al primo turno, l’astensionismo era stato del 39,16 pc, oltre 10 punti meno di quello di oggi. Finora il record risaliva al 1998, quando le regionali erano a un solo turno e il 42,3 pc degli elettori non espresse preferenze.
Il secondo turno, domenica prossima, dovra’ decidere quali coalizioni guideranno le 26 regioni di Francia, 24 delle quali gia’ appartenevano alla sinistra.
Sarkozy ha riunito stasera all’Eliseo, subito dopo la diffusione dei risultati, i principali rappresentanti della maggioranza. I primi a raggiungere il presidente sono stati il premier, Francois Fillon, il segretario generale dell’Eliseo, Claude Gueant, e il ministro degli Interni, Brice Hortefeux. Successivamente si sono uniti altri ministri, fra i quali Michele Alliot-Marie (Giustizia) e Luc Chatel (Educazione).