"La colpa è di Milosevic, io non ho votato per lui, mentre voi sì". Lo ha detto in carcere l’ex generale serbo Ratko Mladic, in attesa dell’estradizione al Tribunale penale internazionale dell’Aia per la ex Jugoslavia. A riferirlo è il procuratore Bruno Vekaric, secondo il quale il messaggio di Mladic è che tutti i serbi dovrebbero condividere la responsabilità che adesso è stata attribuita a lui, perché sono stati loro a sostenere il presidente Slobodan Milosevic. "Ha detto che lui non è un killer e che quelli che hanno ucciso dovrebbero essere ammazzati, un messaggio interessante da parte di un uomo sul quale pendono accuse così dure di crimini di guerra", ha raccontato Vekaric in un’intervista ad Associated Press. Vekaric ha spiegato che quando Mladic è arrivato nella prigione di Belgrado "era molto nervoso e aggressivo". "Per prima cosa mi ha accusato di far parte della Cia, evidentemente mi aveva visto in tv quando lanciavo accuse contro di lui, il che rientrava nella strategia per catturarlo", ha detto Vekarik.
Mladic non si sente un killer e addossa la colpa a Milosevic “Se sono responsabile io allora anche tutti i serbi”
29 maggio 2011 - 19:16
Domenico Giardina
