Alessio Ferlazzo

Il governo libico ha annunciato un immediato cessate il fuoco degli scontri con gli insorti. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Moussa Kuossa, secondo un’emittente araba.

 

L’annuncio è arrivato a pochi minuti di distanza dal termine del vertice di Palazzo Chigi sulla crisi in Libia. La riunione e’ durata circa un’ora e  mezzo. E’ previsto che segua un Cdm straordinario sugli ultimi  sviluppi della vicenda.

 

CANALI DI DIALOGO – "La Libia ha deciso un immediato cessate il fuoco e l’interruzione di tutte le operazioni militari" ha detto Koussa, aggiungendo che "lo stato libico incoraggia l’apertura di tutti i canali di dialogo con chiunque sia interessato sul territorio". La risolzione Onu di ieri, che prevede l’imposizione di una no-fly zone e tutte le misure necessarie, e’ "irragionevole", ha attaccato il ministro degli Esteri, sostenendo che "ci sono segnali che questo possa accadere".

 

Una mossa di questo tipo, ha aggiunto, "e’ chiaramente contraria alla Carta Onu, ed e’ una violazione della sovranita’ nazionale delle Libia" ed una "dell’articolo 42 della Carta". "Noi esprimiamo molta amarezza per le misure rpeviste da questa risoluzione, come la no fly zone" ha detto il ministro, affermando che l’inclusione dei voli commerciali "aumentara’ la sofferenza della popolazione libica". Nel chiedere alla comunita’ internazionale di escludere i cargo dalla risoluzione, Koussa ha poi sottolineato che " il congelamento totale ed inclusivo degli asset e degli investimenti libici avra’ un impatto negativo sulla popolazione".

 

Al vertice intergovernativo di Palazzo Chigi sulla Libia hanno preso parte insieme al premier Silvio Berlusconi, i ministri Franco Frattini, Roberto Maroni, Ignazio La Russa, Altero Matteoli, Giulio Tremonti, Maurizio Sacconi, Paolo Romani, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, i capi dei servizi di sicurezza e i vertici militari della Difesa.