Enzo Bonsangue

(Michele Ferro) Attraverso le dichiarazioni rilasciate quest’oggi dal ministro degli Esteri, Ramin Mehman-Parast, le istituzioni iraniane hanno confermato l’annullamento della visita di una delegazione di europarlamentari in programma a Teheran dal 7 all’11 gennaio.

 

Quanto reso noto dall’autorità governativa ha trovato conferma in diverse fonti del Parlamento europeo, le quali hanno messo in luce la volontà dello Stato persiano di non rilasciare le autorizzazioni necessarie alla missione della delegazione. Comunicazioni formali sono state inoltrate all’esponente del partito verde tedesco, Barbara Lochbihler, che avrebbe dovuto guidare la delegazione e che ha appurato la decisione del governo di Ahmadinejad durante un confronto con l’ambasciatore iraniano a Bruxelles.

 

Per la verità alla luce delle tensioni sociali e del conseguente comportamento tenuto dal governo di Teheran numerosi giudizi di inopportunità legati alla missione erano già piovuti da numerosi ambienti politici occidentali, e il rischio che si decidesse un rinvio della missione nella Conferenza straordinaria indetta per domani era quantomai concreto; tuttavia il mancato confronto e l’inaspettata delibera del governo iraniano hanno provocato disappunto in diversi componenti della delegazione.

 

Secondo alcune indiscrezioni dietro l’annullamento dell’operazione – giustificato con la necessità di mettere in atto gli opportuni preparativi per favorire il raggiungimento dei massimi livelli di cooperazione – ci sarebbe l’intenzione, espressa da alcuni deputati, di incontrare rappresentati delle organizzazioni umanitarie presenti sul suolo iraniano, un disegno certamente poco gradito ai vertici del governo medio-orientale.