L’Iran ha testato con successo un missile a lungo raggio nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce l’agenzia di stampa Irna, precisando che oggi è l’ultimo dei 10 giorni di esercitazioni militari navali nello Stretto. Il missile ha una gittata di oltre 200 chilometri e sarebbe in grado di raggiungere Israele.
"Abbiamo collaudato un missile terra-mare chiamato Qader (Capace), che è riuscito con successo a distruggere bersagli predeterminati nel Golfo", ha detto all’Irna citando il vice comandante della Marina militare iraniana, l’Ammiraglio Seyyed Mahmoud Mousavi, spiegando che l’arma è stata aggiornata rispetto alle generazioni precedenti nei sistemi radar e satellitare, oltre che nella precisione di colpire i bersagli. Ieri era stato lanciato, sempre con successo, un missile a medio raggio
Il test è stato effettuato poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva autorizzato nuove sanzioni nei confronti della Banca centrale della Repubblica islamica per bloccare il controverso programma nucleare portato avanti da Teheran.
Sanzioni alle quali, ha detto il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, la Banca risponderà ”con forza”. L’istituto, ha detto il presidente, rappresenta infatti ”l’ossatura” del Paese nell’affrontare le pressioni esterne ed è forte abbastanza per ”sventare i piani nemici”. ”Dobbiamo proteggere il popolo e la nazione contro i complotti dei nemici, in modo che il popolo non sia sotto pressione”, ha dichiarato Ahmadinejad secondo un comunicato pubblicato sul suo sito Internet. ”Attualmente non ci sono problemi particolari in economia”, ha aggiunto il presidente iraniano.
