Elena Sorci

Sono almeno 41 i pellegrini sciiti morti nell’attentato di oggi a Baghdad e 106 i feriti. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno. A farsi esplodere tra la folla di pellegrini diretti alla citta’ santa di Kerbala, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata un’attentatrice suicida. Il pellegrinaggio si svolge occasione della festa dell’Arbain, che segna la fine dei 40 giorni di lutto per il "martirio" di Hussein, nipote del Profeta Maometto.

 

Fra le vittime ci sono donne e bambini. L’attacco è avvenuto in una tappa alla periferia di Baghdad del pellegrinaggio alla città santa sciita di Kerbala, mentre i pellegrini si rifocillavano con cibo e bevande. Secondo un comunicato del comando militare, "alle 11,45 (le 9,45 in Italia, n.d.r.), una donna kamikaze ha fatto esplodere la sua cintura esplosiva nel mezzo di una folla di pellegrini che si recavano a Kerbala, nella regione di Boub al-Cham", nella periferia nord di Baghdad. I pellegrini si recavano nella città santa per commemorare il prossimo 5 febbraio il 40/o giorno dall’anniversario della morte dell’imam Hussein, figlio di Ali e nipote di Maometto, ucciso nel 680 dalle truppe del califfo omayyade Yazid.