Alessandro Bisconti

"Non abbiamo tempo per queste stupidaggini, abbiamo cose piu’ importanti da fare, abbiamo problemi da risolvere". Cosi’, con una breve dichiarazione alla stampa, Barack Obama ha spiegato perche’ ha deciso di pubblicare il suo certificato di nascita dopo aver ignorato ed essersi anche "divertito" per anni delle "falsita’" fatte circolare dai birther. "Abbiamo grandi problemi da affrontare insieme, lo possiamo fare, ma non se ci facciamo distrarre" da cose senza importanza che ci impediscono "di essere seri", ha detto ancora il presidente Usa.

 

Obama e’ sceso in sala stampa dopo che il suo ufficio stampa ha pubblicato la copia del certificato di nascita che attesta come il presidente sia nato il 4 agosto 1961 ad Honolulu. A confutare "i teorici del complotto", da tempo soprannominati birther, che sostengono che in realta’ Obama e’ nato in Kenya, come il padre, e quindi non sarebbe un presidente legittimo, perche’ non nato sul territorio americano.

Dopo aver ricordato che questa storia va avanti ormai dalla campagna elettorale, tra "il divertito" e "l’interdetto" per il fatto che la cosa continuasse ad andare avanti anche se "tutti i funzionari delle Hawaii, democratici e repubblicani" la veridicita’ del certificato, Obama ha spiegato che "solitamente non commenterei una cosa del genere perche’ ho cose piu’ importanti da fare". Ma Obama e’ stato colpito dal fatto che proprio nei giorni in cui i repubblicani presentavano al Congresso una proposta di Budget "che avrebbe enormi conseguenze per il paese" e lui presentava la sua controproposta, sulla stampa tutti parlavano del suo certificato.

Da qui la decisione di pubblicarla, non per convincere i Birther ma per rivolgersi "alla maggioranza degli americani e alla stampa: non abbiamo tempo per queste stupidaggini, abbiamo cose piu’ importanti da fare, ho cose piu’ importanti da fare", ha detto guardando dritto in camera Obama, ricordando che l’America ha davanti a se "enormi sfide" e problemi pesanti da risolvere insieme.

"Ma non lo potremo fare se saremo distratti, se sprechiamo il tempo attaccandoci ed inventando le cose e negando la realta’ dei fatti", ha aggiunto. L’intervento diretto di Obama sulla questione che, come ha detto lo stesso presidente, finora era stata volutamente ignorata non puo’ non essere letto in relazione alla sempre piu’ probabile discesa in campo il Donald Trump come candidato repubblicano nel 2012. Il discusso immobiliarista, ed ora star dei reality show, ha da diverse settimane cominciato a cavalcare le teorie dei birther continuando a ripetere che Obama non era stato del tutto sincero sulla questione del certificato di nascita.

Dichiarazioni che nelle scorse settimane avevano fatto schizzare Trump in testa ai sondaggi che tastano il terreno in vista della nomination repubblicana. Sondaggi che avevano creato parecchi nervosismo anche nell’establishment del Gop, che non vede nell’eccentrico miliardario un candidato in linea con la loro agenda. La cui pericolosita’ e’ stata di fatto riconosciuta dalla decisione di oggi alla Casa Bianca.