La sicurezza algerina ha fermato da inizio anno nel proprio territorio 87 contrabbandieri libici che tentavano di vendere armi provenienti dal loro Paese alle organizzazioni terroristiche locali. Secondo quanto riporta il quotidiano algerino ‘el-Khabar’, le autorita’ di Algeri hanno accolto nel loro Paese dall’inizio della guerra in Libia 14.200 persone. Tra queste molte erano sprovviste di documenti di identita’ e ben 87 sono state trovate in possesso di armi e di altro materiale illegale che doveva essere venduto in Algeria. Alcuni di questi contrabbandieri fermati a Temenerraset, nel sud del Paese, hanno rivelato che i capi delle milizie libiche hanno preso soldi dai contrabbandieri algerini per poter attraversare il loro territorio ed andare in Niger e Egitto. In tre in particolare hanno parlato di un vasto traffico di droga e di alcune milizie vicine al defunto colonnello Muammar Gheddafi che hanno ottenuto circa 20mila dollari per consentire ad un contrabbandiere di portare la droga prodotta in Marocco fino in Egitto passando per il loro territorio. (foto d’archivio)
Algeria, nel 2011 fermati 87 contrabbandieri di armi libici
15 dicembre 2011 - 09:01
Stefania Brusca
