Sono circa 90 i morti nel bombardamento da parte della Nato di una autocisterna di carburante nel nord dell’Afghanistan. Lo ha reso noto un portavoce delle autorità locali, precisando che la maggior parte delle vittime sono talebani.
Secondo il capo della polizia locale, Baryalai Basharyar Parwani, ieri sera ribelli talebani si erano impadroniti di un camion cisterna sull’autostrada ad Angorbagh, nel distretto di Kunduz. "Il camion si è impantanato nel letto di un fiume – ha detto il funzionario -. C’erano dei civili con i talebani e sono stati bombardati".
Il presidente afgano Hamid Karzai si e’ detto profondamente rattristato e ha ordinato un’inchiesta sulla strage avvenuta a Kunduz che, secondo l’ufficio di presidenza, ha provocato 90 tra morti e feriti in seguito a un raid aereo Nato. "Puntare sui civili per qualsiasi motivo e’ inaccettabile – ha affermato il presidente in una nota- Civili innocenti non dovrebbero rimanere uccisi o feriti durante operazioni militari".
All’ospedale provinciale di Kunduz sono stati ricoverati oltre venti feriti, tra i quali tre bambini, secondo quanto riferito dal direttore sanitario Humayun Khamosh. Il governatore provinciale Mohammad Omar, per il quale le vittime sono 50-60, ha riferito che un gran numero di feriti e’ stato trasportato dai parenti a Kabul.
