Estate difficile per le spiagge italiane. Le prime indicazioni sul mese di agosto fornite dalla Sib, il Sindacato italiano balneari, che sta ancora elaborando i dati, parlano di un calo a due cifre nella settimana di ferragosto, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per alcune delle principali località di mare. La contrazione era già stata pesante a giugno, con punte del 20-30% in alcune località, mentre il mese successivo aveva dato segnati di timida ripresa. Versilia, Liguria, Veneto e Friuli hanno fatto registrare un calo fino al 10% nella settimana di ferragosto che tradizionalmente segna il clou dell’estate.
Sul calo, oltre alla crisi e alla minore propensione alla spesa degli italiani, ha inciso molto anche il maltempo. Nel complesso, comunque, il mese in corso ha mostrato finora un andamento simile a quello già registrato lo scorso anno. E in generale anche l’estate 2010 mostra come ormai consolidata la tendenza al ‘mordi e fuggi’: nel week-end si registra il tutto esaurito sotto gli ombrelloni, poi nei giorni feriali le spiagge si svuotano.
Quanto a giugno e luglio, la Sib denuncia un calo di presenze stimato in circa un milione di turisti e vacanzieri rispetto al 2009. E anche un drastico ridimensionamento dei consumi. A dare una mano al comparto, gli stranieri, che sono tornati a crescere, a fronte però di una riduzione degli italiani. Il comparto balneare conta complessivamente in Italia circa 30.000 aziende e 600.000 addetti. La Sib, che aderisce alal Fipe-Confcommercio, associa circa 10.000 imprese. Ecco, infine, una tabella che riporta, regione per regione, l’andamento delle presenze sulle spiagge a giugno e luglio sulla base si un sondaggio condotto su un campione di imprese balneari aderenti al Sib.
