L’inflazione in Italia nel 2012 restera’ al 2,9%, come lo scorso anno. Lo si legge nelle previsioni economiche intermedie della Commissione Ue, secondo cui il tasso restera’ alto per "l’ulteriore aumento dei prezzi del petrolio e per gli effetti delle misure di consolidamento fiscale".
Bruxelles sottolinea come, "mentre l’incertezza resta elevata, e dunque restano al palo le previsioni di spesa di imprese e consumatori, le prospettive per la crescita per la prima meta’ del 2012 sono peggiorate rispetto alle previsioni di autunno", quando la Commissione aveva parlato di una crescitra per l’anno in corso dello 0,1%. Se venisse confermata per il 2012 una contrazione dell’1,3%, questo significherebbe che, "a seguito della profonda recessione del 2008-2009, il livello reale del Pil nel 2012 sarebbe inferiore di circa il 6% rispetto al 2007".
