Giulio Giallombardo

(Blasco da Castiglione) Vi siete mai chiesti come mai sentiamo parlare cosi spesso dei mercati di capitali con frasi del tipo: “Bisogna rassicurare i mercati“,“non bisogna spaventare i mercati“,“abbiamo bisogno della fiducia dei mercati“?

 

Come mai intere nazioni e i loro governi non possono più decidere liberamente le loro politiche economiche ma devono accordarle alle esigenze dei mercati?

Come mai fino ad una decina di anni fa i mercati erano si importanti ma rappresentavano una delle tante fonti di ricchezza di un paese ed oggi invece sono diventati tutto, la stella polare, un nuovo Dio onnipotente e onnipresente nelle scelte delle nazioni?

Come mai le agenzie di rating, da semplici consulenti per gli investitori, sono diventate depositarie dei destini di intere nazioni, più importanti degli stessi parlamenti e dei governi legittimamente eletti dai cittadini?

Come mai la vecchia classe politica, quella che negli anni ottanta ha aumentato a dismisura il debito pubblico portandolo a cifre da capogiro, non ha dovuto fare i conti con questi problemi?

Come mai pur avendo un enorme debito pubblico riuscivamo a vivere nel benessere, mentre oggi stati come la Grecia, che aumentano i loro debiti anche di poco, si vedono sull’orlo del fallimento?

Come mai, oggi, i paesi europei non possono più aumentare il loro debito pubblico per non fare la fine della Grecia mentre altre nazioni come gli Usa o il Giappone possono farlo e non rischiano il fallimento?

Come mai nazioni fallite come l’Argentina, nonostante questo evento e nonostante aver rifiutato gli aiuti del FMI, si sono riprese in maniera straordinaria e viaggiano a tassi di crescita impensabili in Europa? ( l’Argentina negli scorsi anni ha sfiorato anche l’8% annuo).

Come mai nello stesso momento un paese, l’Islanda, rifiuta la cura imposta dall’Europa e comincia a riprendersi alla grande dalla crisi, mentre un altro accetta la cura e milioni di suoi cittadini rischiano di morire di fame e disperazione?

Come mai le leggi finanziarie che decidono il destino delle famiglie, dei pensionati e di tutti noi, vengono dettate ai ministri dei vari paesi dalla Commissione Europea , cioè un organo composto da membri non eletti dai cittadini?

Come mai le leggi finanziarie prima di arrivare ai parlamenti legittimamente eletti nelle nazioni europee devono passare al vaglio della Commissione Europea?

Come mai la Commissione Europea può obbligare i governi a cambiare una legge fondamentale come quella finanziaria, prima che questa venga discussa dai legittimi rappresentanti del popolo, cioè in parlamento?

CHI E COME CI HA RESO SCHIAVI DEI “MERCATI”?

CHI E COME HA ESAUTORATO I PARLAMENTI E QUINDI I CITTADINI, DALLE SCELTE PIU’ IMPORTANTI, PER AFFIDARLE AD ORGANI COMPOSTI DA BUROCRATI NON ELETTI DAL POPOLO?

COME SI FA A SMONTARE QUESTA COMPLICATA MACCHINA MESSA IN CAMPO CONTRO TUTTI NOI?

Proveremo a dare le risposte nel prossimo articolo ma scordatevi di trovare tra le soluzioni.

 

Cose del tipo:

“Riforme”, privatizzazioni, lotta all’evasione fiscale, diminuzione dei parlamentari, diminuzione dei costi della politica, diminuzione della spesa pubblica, patrimoniali, lotta al signoraggio bancario etc. perché tutto ciò rappresenta l’arsenale  di un po’ tutti gli schieramenti, dall’estrema destra all’estrema sinistra, dai complottisti agli economisti importanti o improvvisati ma che rappresentano ricette, spinte a volte da nobili intenti ma tipiche di chi non ha afferrato i reali meccanismi di questa crisi europea.