(Blasco Da Castiglione) Eccoci arrivati finalmente a spiegare perché il debito pubblico, in una nazione che possiede la propria moneta e con la possibilità di gestirne le politiche, rappresenti il benessere per i cittadini. Per necessità di sintesi abbiamo fatto iniziare la schiavitù degli stati nei confronti dei mercati alla data dell’introduzione dell’euro, adesso però possiamo precisare che lo stato ha iniziato a perdere la sua sovranità monetaria nel 1981 quando si separarono il ministero del tesoro e la Banca d’Italia e con il preciso divieto per quest’ultima di acquistare titoli di stato non piazzati sul mercato, con la conseguente perdita da parte del governo della possibilità di gestire direttamente la politica monetaria. Questa perdita oggi è divenuta completa a causa dell’euro. Ecco un semplice schema di come funziona uno stato con la sua sovranità monetaria cioè “come eravamo” . Lo stato decide la realizzazione di un opera qualsiasi, fa costruire ad esempio un ospedale;
ATTENZIONE STIAMO DICENDO CHE LO STATO ORDINA LA COSTRUZIONE PRIMA ANCORA DI AVERE I SOLDI. All’atto del pagamento chiede alla banca centrale di accreditare presso la banca del creditore l’importo necessario. A questo punto si aprono due strade o lo stato si limita a questo, oppure emette in cambio delle obbligazioni come i BOT, i famosi titoli di stato. Seguiamo questa seconda strada, in quanto la più complessa e andiamo avanti. La banca centrale stampa nuovo denaro,cartaceo o elettronico per accreditare i conti dei creditori dello stato,questi soldi vengono creati dal nulla senza che debbano avere qualsivoglia tipo di copertura, oro o altro, perché il denaro serve soltanto per facilitare gli scambi, è infatti un “codice” senza valore ma riconosciuto e accettato da tutti.La banca centrale ogni volta che si “inventa” il denaro aumenta le sue passività che però lo stato provvede a compensare dandole in cambio dei titoli come ad esempio i BOT(il perché l’emissione di nuovo denaro da parte della banca centrale rappresenti una passività per essa, è argomento più complesso che meriterà una trattazione a parte ma per il momento andiamo avanti). La banca a questo punto può vendere i titoli alle banche commerciali e queste direttamente ai cittadini,creando nuova ricchezza perché come tutti sanno, se un cittadino tiene il denaro nel conto corrente non gli frutta praticamente nulla, mentre se investe in BOT riceve un interesse più o meno grande. Cosa è successo praticamente? La banca centrale che aveva una passività la recupera grazie ai titoli di stato che ha ricevuto in cambio, l’industriale che ha costruito l’ospedale riceve il suo denaro e potrà pagare gli stipendi ai suoi dipendenti e ricevere il suo tornaconto,i cittadini che hanno acquistato i BOT sono contenti perché ricevono interessi più alti di quelli che riceverebbero dai loro conti corrente e non ultimo la società è contenta perché ha un nuovo ospedale. Abbiamo dimenticato qualcosa? Si certo,abbiamo dimenticato gli interessi. E’ assolutamente vero che con un’operazione di questo tipo ci guadagnano tutti ma rimane l’onere per lo stato del pagamento degli interessi e, pensano tutti, della restituzione del debito a scadenza. Questi problemi nella realtà non esistono,a scadenza infatti il buono viene quasi sempre rinnovato perché è fonte di reddito per il possessore ma in caso contrario lo stato lo paga vendendo altri titoli o inventandosi i soldi come aveva fatto per l’ospedale ed è cosi che paga anche gli interessi.
E’ A QUESTO PUNTO CHE CI E’ STATA RACCONTATA LA PIU’ GRANDE MENZOGNA E CIOE’ CHE QUESTO MECCANISMO AVREBBE GENERATO GIGANTESCHE INFLAZIONI E CHE PER EVITARLE SERVIVA L’EURO,MONETA AFFIDATA AI MERCATI E NON AGLI STATI ! Vediamo di capire perché è una menzogna. Se uno stato stampa denaro dal nulla,lo immette in circolazione ma questo non produce nulla di concreto, nessun bene nessun servizio etc, allora questa massa di denaro aggiunto alla circolazione ridurrà il potere d’acquisto di tutta la massa monetaria,questo è ovvio. Uno stato sano però, stampa danaro solo nel momento in cui crea qualcosa, beni concreti che generano ricchezza e che di solito bastano a compensare l’aumento del denaro in circolazione , ma se cosi non fosse, ci penserebbe la crescita economica e di benessere collettivo a determinare il controllo dell’inflazione. Ma facciamo finta che tutto ciò non basti e che l’inflazione cominci a salire pericolosamente. Esiste uno strumento, sconosciuto ai più, che è stato inventato solo a questo scopo, cioè DISTRUGGERE il denaro in eccesso.Come si chiama?! TASSE. Ebbene si, le tasse non sono state inventate dallo stato per pagare i beni e i servizi che servono alla comunità ma per eliminare dalla circolazione il denaro in eccesso. Lo so, questa è una cosa per molti assolutamente clamorosa, anche perché ai giorni nostri le tasse servono invece proprio a pagare le spese dello stato, perché grazie all’euro quei meccanismi di spesa di cui si è parlato fin’ora sono impossibili; Come al solito però, ne parleremo nel prossimo articolo.Continua……..
