Enzo Bonsangue

(Blasco Da Castiglione)  Continua il nostro viaggio verso la comprensione del diabolico e intricato sistema economico che tanta sofferenza sta apportando in Europa. In questa sede scopriremo come le caratteristiche peculiari dell’euro siano la causa principale della crisi economica europea, la quale sommatasi a quella finanziaria internazionale sta sfiancando la resistenza di tutti noi.
Come al solito ci sforzeremo di usare un linguaggio comprensibile a tutti evitando dati tecnici troppo complicati.
Iniziamo chiarendo come la moneta unica viene emessa.
La Banca Centrale Europea decide la quota di euro da emettere in un determinato periodo , mettiamo un anno.
Unitamente a ciò si decidono le singole quote da assegnare alle banche centrali nazionali, che a loro volta le accreditano nelle riserve delle banche commerciali private (ogni banca ha una riserva presso la banca centrale del suo paese come fosse il suo conto corrente presso di essa).
A questo punto uno stato che dovesse avere bisogno di liquidità, deve necessariamente bussare alla porta di una banca privata o direttamente al mercato dei capitali e chiedere euro in cambio delle sue obbligazioni. Ricordiamo che un obbligazione statale è un impegno dello stato a ripagare il debito contratto a fronte del pagamento di interessi.
In sostanza:
la Banca Centrale Europea non può emettere direttamente gli euro a seguito delle necessità di spesa dei singoli stati e accettare in cambio titoli di debito come ad esempio i BOT ma deve invece renderli disponibili presso le banche private che poi possono tenere per le …..  i singoli stati.
Nello statuto della BCE è espressamente vietato acquistare le obbligazioni degli stati membri; abbiamo tutti in mente infatti, con quanta riottosità e dopo quante polemiche quest’estate, la banca centrale ha acquisito i titoli italiani, greci e portoghesi .
In questa situazione uno stato che ha bisogno di soldi per fare, non so, un asilo o un ospedale, cosa fa? Comincia a utilizzare le tasse come fonte di reddito per pagare le sue spese (mentre ricordo che erano state inventate solo allo scopo di diminuire la massa monetaria in circolazione e ridurre l’inflazione) se non bastano le aumenta o taglia i servizi ai cittadini, la scuola, la sanità, i beni culturali ETC, altrimenti è costretto a chiedere i soldi in prestito ai mercati di capitale e alle banche private.
Ecco finalmente svelato il perché siamo schiavi della grande finanza internazionale! Perché invece di creare il denaro gratis lo si deve chiedere in prestito alle banche non statali che lo ricevono dalla BCE!
Voglio precisare che non mi preoccupa la proprietà delle banche centrali se non dal punto di vista del conflitto di interessi che si genera ma il fatto che le banche centrali invece di essere usate per i fini pubblici del tesoro sono diventate strumento di vendita di un denaro che da pubblico e senza valore è diventato privato e con un valore in sè.
Ricordiamoci che attaccare le banche non serve a nulla perche esse sono solo lo strumento con il quale un manipolo di speculatori (dei quali si conoscono nomi e cognomi) vendono denaro ai governi che lo stato dovrebbe poter creare gratis (vedi “le ragioni della crisi, parte terza“). 
L’euro tramite i suoi seguaci prometteva stabilità, impossibilità di fallimento degli stati grazie alla protezione che una moneta forte avrebbe garantito, contenimento dell’inflazione e non ultimo avrebbe reso il sistema economico europeo più competitivo rispetto al dollaro. Spero non sia necessario spiegare che questi obbiettivi non sono stati raggiunti, a parte la questione dell’inflazione che meriterà un approfondimento ulteriore.
Nella situazione sin qui descritta si arriva inevitabilmente ad un punto in cui lo stato non ce la fa più, non può più aumentare le tasse oltre un certo limite, non può più tagliare dopo aver già tagliato tutto e non può più chiedere altri prestiti ai mercati perché viene ritenuto inaffidabile. Cosa fa allora? Semplice! accetta le soluzioni proposte dalla troika  ovvero BCE, Commissione Europea e Fondo Monetario Internazionale che puntualmente consistono in :
Privatizzazioni: cioè svendite del patrimonio dello Stato
Liberalizzazioni: ovvero i servizi essenziali in mano private
Riforme pensionistiche: cioè pensioni sempre più in là con gli anni (magari dopo il decesso) Riforme del mercato del lavoro: cioè contratti di sfruttamento dei lavoratori e ribasso delle paghe.  E infine, beffa delle beffe, pareggio di bilancio da inserire nella costituzione. Con il prossimo articolo capiremo come queste cosiddette soluzioni rappresentino la scure finale sulla nostra libertà e sul nostro futuro.                 

Continua…