‘Riforma dei mediatori creditizi’. Questo il tema al centro del forum presso la sala della stampa estera a Roma promosso dal quotidiano on line ”Economia & Mercato”. ”Com’e’ possibile – afferma Diego Locatelli, azionista di Credipass – che un promotore finanziario sia, giustamente, sottoposto a numerosi controlli, per proporre ad esempio a una famiglia la gestione di 50 euro di risparmio al mese, mentre il mediatore creditizio che propone quello che per la famiglia e’ l’investimento di una vita, il mutuo per la casa, possa esercitare il suo ruolo con un diploma da cuoco dopo tre anni di studio e un’autocertificazione? E, ancora: il mediatore creditizio in questione riceve sempre un compenso dai clienti, compenso che sarebbe interessante sapere – aggiunge Locatelli – quante volte avvenga in chiaro e sia fiscalmente dichiarato".
”Un accorato appello” perche’ vengano affrontati i vari nodi del settore viene lanciato da Locatelli ”a chi ha lanciato il sasso”, ovvero all’on. Ventucci, autore di una proposta di legge che prevede tra l’altro l’istituzione di un ”Ruolo unico nazionale dei mediatori creditizi”. D’accordo con la necessita’ di nuove regole e di controlli accurati si sono detti i rappresentanti della banche presenti al dibattito, tra gli altri Giovanni Antonimi (presidente Banca Popolare di Spoleto) e Massimo Bernazzi (Monte dei Paschi). ”Abbiamo bisogno di persone altamente qualificate e che garantiscano la massima affidabilita”’ e’ l’opinione di Massimo Bernazzi.
