Giulio Giallombardo

"La decisione di chiudere Termini Imerese rientra nel disegno che sta portando a compimento la Fiat, vale a dire lo scorporo dell’auto con la costituzione di una nuova società della quale la famiglia Agnelli avrà tra il 16% e il 17% e dentro cui ci sarà probabilmente un terzo soggetto. Questo è il percorso tracciato da Sergio Marchionne".

 

Lo ha detto il leader della Fiom, Gianni Rinaldini, partecipando a Termini Imerese al congresso regionale del sindacato dei metalmeccanici. Secondo Rinaldini il progetto dell’amministratore delegato Marchionne "va nella stessa direzione dei piani che aveva in mente l’avvocato Gianni Agnelli, cioé l’abbandono dell’auto. In questo scenario – ha aggiunto Rinaldini – è assordante il silenzio del governo Berlusconi, che dimostra sudditanza nei confronti di Fiat e di non avere alcuna idea di politica industriale. Questa è la vera ragione per cui Fiat chiude Termini Imerese, non c’é un problema di costi ma solo un disegno strategico con l’Italia che sarà parte marginale della nuova società che ha intenzione di costruire Fiat".