Centosessanta milioni di euro di investimenti e 70 posti di lavoro. Secondo quanto riferisce il segretario nazionale della Uilm, Eros Panicali, sarebbero queste le caratteristiche principali del progetto industriale di Biogen, una delle sette aziende selezionate dall’advisor Invitalia per la riconversione del sito Fiat di Termini Imerese (Palermo), dove il Lingotto cesserà la sua produzione a partire dal 31 dicembre.
Il piano, che i vertici di Biogen stanno illustrando ai sindacati presso la sede del ministero dello Sviluppo economico, prevederebbe nello specifico la creazione di una joint-venture denominata Biogen, (composta dalle due società Mondo Power e Ricciarelli Spa) che opererebbe nel campo dell’energia da biomasse.
Più in particolare si daranno vita a due progetti complementari: in primo luogo una centrale che, bruciando olii vegetali, produrrà energia elettrica e termica; in secondo luogo un centro di stoccaggio e di raffinazione degli stessi olii che serva anche ad altre realtà oltre quella di Termini Imerese e che sfrutti il porto e il molo di Fiat. Dei 160 milioni di euro di investimenti previsti, 19 provengono da risorse pubbliche. Infine il progetto permetterebbe alle altre imprese attigue di acquistare energia a un costo vantaggioso con risparmi superiori al 12% rispetto ai normali prezzi di mercato.
