In vista dell’incontro governo regionale-parti sociali, sui nodi da sciogliere per la riqualificazione e lo sviluppo dell’indotto Eni di Gela, Cgil, Cisl e Uil di Caltanissetta, per bocca dei segretari Giannone, Argento e Pasqualetto, “fanno appello al senso di responsabilità del governatore della Regione, di ENI e Confindustria perché insieme alle organizzazioni sindacali – precisa una nota – sia ricercata ogni possibile soluzione”. Il rischio, scrivono i sindacati, è che “ulteriori ritardi nell’avvio degli investimenti previsti (diga foranea compresa) determinino situazioni paragonabili a quelle che Alcoa e Fiat stanno negativamente rappresentando per i rispettivi territori”.
