Stefania Brusca

(Enzo Coniglio) Suvvia, non scherziamo; smettiamola di fare i buffoni facendo finta di non accorgerci che stiamo rasentando il grottesco assecondando un mercato corrotto e fuori di ogni logica, che si fa beffe di noi e grigna i suoi denti alla Dracula, spargendo lacrime e sangue tra le masse e riso beffardo tra i Vampiri della nuova Religione del Dio-Capitale.

 

Ma sì, facciamoci una risata anche se la notizia che ce la strappa sa di tragicomico. Anche il grande Buster Keaton diceva che la comicità è l’anticamera del pianto o, detto in maniera prosaica, si ride per non disperarsi.

 

E quale sarebbe la notizia tragicomica?  Mercoledì 10 agosto 2011, le borse crollavano con la solita Milano maglia nera con un 6,6% e tutti a strapparsi le vesti e oggi, giovedì 12 agosto, le borse trionfano con la stessa Milano, trasformata per incanto in maglia rosa, riguadagnare la maggiorparte del terreno perduto. Che facciamo? Ce la facciamo questa grignosa risata? Ci tiriamo su il morale?

 

Lo faremmo volentieri se il “tonfo pesante e rumoroso” e la “gloriosa riscossa” non fossero le due facce della stessa medaglia che si chiama SPECULAZIONE, giocare sulla nostra pelle, affamarci per poter permettere a pochissimi di arricchirsi. Esagerato? Assolutamente No. Ne volete una prova semplice e banale? Mercoledì sembrava che Banca Intesa e Unicredit fossero la feccia da cui liberarsi e dopo meno di 24 ore guidavano la riscossa. Cosa è successo di tanto miracoloso in 24 ore?

 

C’è stata una nuova resurrezione di Lazzaro ma questa volta ad opera dei Profeti-Diavoli della nuova Religione del Dio Mercato-Capitale di cui ho ampiamente parlato in questi giorni; qualcosa del genere ma non per le banche e per gli azionisti ma a vantaggio di quei Diavoli che hanno provocato il panico – terremoto vendendo a prezzo alto e ricomprando a prezzo basso, guadagnando in meno di 24 ore e soltanto con il titoto Banca Intesa il 13%: milioni di Euro e alla faccia di quei minchioni che si sono fatti prendere dal panico, che hanno accettato di partecipare a questa sorta di messa demoniaca – spiritica che non dovrebbe avere senso celebrare nel XXI secolo.

 

Se è corretto e doveroso bloccare le transazioni in borsa per eccesso di ribasso speculativo, dovrebbe essere altrettanto corretto e doveroso precludere le borse di tutto il mondo a questi bankesters speculativi. Certamente, occorrono nuove regole che non si possono creare in un giorno. D’accordo ma fino ad un certo punto. Sono già trascorsi oltre tre anni dallo scoppio della grande crisi segnata dal fallimento della Lehman Brothers e ancora non sono stati assunti rimedi adeguati lasciando i bankesters liberi di scorazzare e di sgozzare!

 

That’s enough! Il troppo è troppo!

 

Oggi assistiamo in borsa a grandi società nazionali e internazionali il cui titolo ha un valore borsistico inferiore ai propri assets. Ciò significa che il capitale speculativo potrebbe comprare queste imprese a prezzo di realizzo e con esse, il personale che vi lavora mettendolo eventualmente sul lastrico.

 

E allora, vi chiederete, perchè non lo fa? Molto semplice. Perchè a questi banksters non interessa affatto l’economia reale, guadagnare come tutti gli imprenditori veri, rischiando e sudando. A loro interessa soeculare, il gioco del’altalena, guadagnare una montagna – dico bene – una montagna di soldi alla faccia di un occidente tontolone che ha smarrito il senso stesso della vita, che ha invertito i valori, che ha fatto diventare fine quello che era e deve rimanere un mezzo: il denaro e lasciando la speculazione a briglie sciolte.

 

Il sistema occidentale ha creato un autentico mostro!

 

Dove sta il nocciolo del problema e come possiamo risolverlo? Non possiamo certamente banalizzare un tema così tragicamente importante e quindi nei prossimi giorni continueremo nella nostra analisi su questo giornale e mi auguro che molti altri specialisti apportino il loro contributo con un linguaggio comprensibile, preferibilmene piacevole nella forma e assolutamente scientifico nei contenuti.

 

Il nocciolo del problema possiamo indviduarlo in prima approsimazione per lo spazio che oggi ci è riservato, in queste due cifre: il Prodotto Interno Lordo (PIL) nominale mondiale per il 2009 è stato stimato dalla Banca Mondiale in 58.141 miliardi di dollari USA e la somma disponibile dei “derivati Over The Counter” (derivati TC) è stata stimata dalla Bank for International Settlements (BIS) di Basilea, nel giugno 2010 in 582.655 miliardi di dollari USA: dieci volte superiore al PIL mondiale!

 

Ma elaboriamo meglio questo concetto precisando innanzitutto i termini per chi non è abituato a questo linguaggio. Per PIL si intende il valore di tutti i prodotti finiti e di tutti i servizi prodotti all’interno di un Paese in un anno. Per PIL nominale si intende il valore di tutti i prodotti finiti e servizi espressi in valore corrente dei mercati e in Dollari USA..Tanto per dare qualche parametro di grandezza: il PIL nominale USA era in quel periodo, 14.119 miliardi; quello della zona Euro: 12.443 miliardi; Cina: 4.985 miliardi; Italia: 2.112 miliardi.

 

I derivati sono titoli finanziari il cui valore si basa sul valore di altri titoli o beni, cosiddetti "sottostanti" (outstanding), il cui compito è quello di assicurare gli operatori finanziari da rischi futuri. Tali derivati sono cresciuti a dismisura negli ultimi decenni e sono diventati un micidiale strumento in mano alla speculazione finanziaria internazionale. Sono alla base della cosiddetta "crisi dei mutui" da cui ha preso avvio l’attuale crisi finaziaria e continuano indisturbati ancora oggi, con l’ausilio delle tre maggiori società di rating. .

 

I derivati cosiddetti over-the-counter (OTC), sono quelli non regolati da istituzioni internazionali ma affidati alla libera contrattazione degli operatori internazionali. Come dire che abbiamo una ricchezza dieci volte il PIL mondiale lasciata a briglie sciolte in cerca di avventure speculative. Una ricchezza finanziaria quattro volte superiore a quella Statunitense!

La Bank for International Settlements (BIS) di Basilea è l’organizzazione internazionale che svolge funzione di banca delle banche centrali.

 

Da questi dati forniti da fonti assolutamente affidabili, deduciamo che esiste una massa speculativa di Derivati OTC di 10 volte più grande del valore di tutto il lavoro dell’umanità, cui si somma un mercato speculativo finanziario "controllato" pari a quasi altre 18 volte il valore del lavoro di tutti gli esseri umani.

Come dire che ogni giorno ruotano insieme alla nostra terra, all’insaputa dei più, una ventina di pianeti di pseudo-capitale speculativo dei cui proventi beneficia una ristrettissima élite internazionalee che si nutre della disgrazia di interi popoli da immolare nell’altare del nuovo Dio Mercato-Capitale ad opera dei banksters vampiri.

Questa sì che è Democrazia, Giustizia e Libertà! I rappresentanti dei valori cristiani e i promotori dei valori della Rivoluzione Francese o di quella liberale o Democratica ne possono andare orgogliosi!

 

Nel biglietto verde denominato Dollaro c’è scritto: “In God we trust”. Finalmente sappiamo di quale dio si tratta.