(Blasco da Castiglione) Se mi chiedessero un parere sui vari governi Berlusconi risponderei con estrema decisione, che sono stati un vero e proprio disastro. Se però chiedessero qual è il miglior governo che l’Italia abbia avuto da 20 anni a questa parte, ebbene senza esitazione sarei costretto a rispondere: quelli di Berlusconi!
Come mai una persona sana di mente può arrivare a definire governi nefasti per la nazione quelli che un istante dopo ritiene i migliori in vent’anni?
Il motivo è semplice; rispetto all’internazionalizzazione del debito pubblico, alla cattiva gestione delle aziende di stato (Ciro,Telecom, parte dell’eni etc) per giustificarne poi la svendita e soprattutto rispetto alla cessione della sovranità politica e monetaria dello stato agli speculatori privati senza scrupoli e ai burocrati non eletti ad essi collegati, le leggi ad personam o il bunga bunga berlusconiano sembrano il manuale delle giovani marmotte.
Dinanzi a tutto ciò il più grande merito di Berlusconi è stato il non fare; si ! il non fare velocemente quello che chiedeva l’Europa e che mirava e mira a distruggere completamente anche quel piccolo residuo di stato che ancora sopravvive in Italia, dalle aziende pubbliche a quelle tutele conquistate in decenni di duro lavoro dai cittadini e che invece oggi vengono definite “sprechi di un passato da dimenticare frutto di anni di malgoverno” .
Intendiamoci, l’esecutivo del cavaliere doveva essere mandato a casa alla velocità della luce ma non certo dagli eredi di chi ci ha portati a perdere le nostre sovranità o da questo governo tecnico dei tecnocrati difensori dell‘euro.
Chi ha letto i precedenti articoli (le vere ragioni della crisi) ha già chiaro come e perché la causa della crisi Europea sia in realtà l’euro (le cause di quella internazionale saranno oggetto di altri lavori) ma ancora forse non è chiaro come fanno gli ideatori di questo meccanismo a controllarci politicamente oltre che economicamente.
Proviamo dunque a capire come ci hanno sottratto la sovranità politica dopo averci tolto quella monetaria.
In una democrazia gli organi deputati a scrivere le leggi alle quali poi tutti siamo assoggettati, vengono eletti dai cittadini e i governi ne sono espressione.
Se i parlamentari o i membri del governo alla fine del loro mandato non si sono dimostrati all’altezza,
gli elettori hanno la facoltà tramite le elezioni di non rieleggerli.
Oggi in Italia ed in Europa siamo in democrazia?
Le leggi che siamo tenuti a rispettare vengono emanate da organismi che noi stessi abbiamo eletto?
I nostri governi hanno realmente il potere che la democrazia gli ha affidato?
La risposta purtroppo è un sonoro e amaro no!
Partiamo da un dato esemplificativo: nel 2010 l’80% dei lavori parlamentari è stato rivolto ai cosiddetti adeguamenti comunitari cioè all’introduzione di leggi e regolamenti fatti in Europa e che obbligatoriamente devono essere applicati anche in Italia.
Cosa significa questo? Vuol dire che la stragrande maggioranza delle leggi non viene fatta nel nostro parlamento ma in Europa.
Poco male direte voi, abbiamo perso la nostra sovranità nazionale ma le leggi le continuano a fare i nostri rappresentanti in Europa cioè i parlamentari europei. Sbagliato!
Il parlamento europeo ad oggi, grazie ad una serie di accordi e principalmente al trattato di Lisbona, è ridotto ad una funzione quasi consuntiva.
Il meccanismo estremamente sintetizzato è questo: le leggi vengono fatte dalla commissione europea, sottoposte al vaglio del parlamento che non può rigettarle a meno di una maggioranza enorme (fino ai 2/3) praticamente impossibile da raggiungere.Dopodiché la legge arriva ai parlamenti nazionali che si devono adeguare.Ebbene, qualcuno poco informato potrebbe dire “ Vabè, tanto anche la commissione europea è eletta da noi!” purtroppo però, non è cosi. Se è vero infatti che i membri della commissione sono espressione dei 27 paesi dell’ unione e altrettanto vero che questi non devono essere legati da alcun titolo di rappresentanza con lo stato cosi come sancito dal art.157 dei trattati di Roma.La cosa non sarebbe gravissima se questi 27 commissari espressione non eletta di governi eletti, provvedessero personalmente all’iniziativa legislativa ma cosi purtroppo non è.
Non tutti sanno infatti, che il compito di stilare materialmente le iniziative di legge è affidato ad una miriade di sottocommissioni composte da burocrati e tecnici sconosciuti, non eletti democraticamente ma facenti parti di lobbie e comitati di affari e solo in minima parte da organismi sindacali e della società civile.In aggiunta a ciò è prassi consolidata che i testi passino dal commissario per la firma tal quali come escono dalle sottocommissioni.
I cittadini europei hanno dunque perso sia la sovranità monetaria che quella politica.
Veniamo comandati da chissà chi ( noi lo sappiamo perfettamente e ve lo sveleremo prossimamente) ma intanto continuiamo a protestare contro questo o quel governo, a guardare dal buco della serratura questo o quel bunga bunga, a protestare per le leggi ad personam etc strumentalizzati da chi sa la verità ma vuole farci disperdere le energie lottando contro spauracchi ridicoli, cosi che dopo questa esasperazione si possa accettare il salvatore della patria di turno; ad esempio un messia tecnico divenuto capo del governo.
