Giulio Giallombardo

Uno spazio aperto alla città che aspira a diventare polo culturale per tutto il Mediterraneo. Questo il futuro che Lollo Franco vorrebbe regalare al settecentesco complesso monumentale di Villa Pantelleria, una delle antiche residenze nobiliari sui colli di Palermo. L’attore e regista, a cui il Comune ha affidato la gestione del bene confiscato alla mafia nel 2003, ha in parte già vinto la scommessa: trasformare quella che era un’area abbandonata della città in uno spazio d’arte diventato punto di riferimento con il Parco Villa Pantelleria Festival, la kermesse di teatro, danza e musica che, negli ultimi anni, ha colmato in parte il vuoto culturale dell’estate palermitana.

 

LA RINASCITA DEL PARCO – Durante i sette anni di gestione del bene da parte dell’Associazione “Il Teatro per la libertà”, lo spazio è rinato. “Senza alcun contributo da parte degli enti locali, – spiega Lollo Franco – anno dopo anno, ho cercato di rendere questo spazio sempre più fruibile a tutti i cittadini. Il mio obiettivo è quello di dar vita a Palermo ad un grande centro di cultura e arte dal respiro internazionale". Così, posti i sigilli alla casena, su cui è in previsione un intervento di restauro, l’area è stata quasi interamente bonificata da sterpaglie e materiali di risulta e arricchita con centinaia di alberi e piante: nespoli, peri, meli, falso pepe, acacie, aranci, ulivi, rubinie, lavande; “tutte specie che appartengono alla nostra cultura”, precisa l’attore. Inoltre, sono state interamente sostituite le tegole del soffitto della casena per evitare che le infiltrazioni d’acqua peggiorassero ulteriormente le condizioni dell’edificio.

 

CINQUE SPAZI TEATRALI – Poi ci sono gli spazi teatrali, ben cinque, più un nuovo loft in arrivo ricavato nelle casine adiacenti alla villa: la Corte reale, uno spazio di 600 metri quadrati con 1200 posti all’aperto di fronte all’elegante facciata dell’edificio; il Teatro Malvina Franco, con i suoi 2000 posti a sedere; il Giardino Incantato della Donna Silenziosa, un’intima area del parco alle spalle della casena e circondata dal verde; l’Oasi di Malvina, nato come piccolo parco giochi per i bambini della città e adesso completato da un piccolo palcoscenico e, per finire, la Putia d’Arte Malvina Franco, un piccolo spazio al chiuso, realizzato in uno dei due corpi bassi, destinato al laboratorio teatrale ed agli spettacoli “da camera”.

 

ANTEPRIMA: IL SETTECENTO A PALERMO – Lollo Franco ci racconta, inoltre, in anteprima, quelli che sono i suoi progetti futuri, oltre al laboratorio teatrale che già conduce con la collaborazione di Giuditta Perriera, Stefania Blandeburgo e Marika Riggio. “Mi piacerebbe dedicare la prossima edizione del Festival al Settecento palermitano, – dice l’attore – voglio far rivivere il ‘secolo dei lumi’ attraverso Meli, Cagliostro e le vastasate. Il contesto che la villa offre è perfetto per questo tipo di spettacoli. Non mancheranno danza e cinema ed una novità: vorrei allestire l’antico ‘mercato ri Vularii’, con una area gastronomica dedicata alla cucina tradizionale siciliana”.

 

Il complesso monumentale di Villa Pantelleria, sito in vicolo Pantelleria 10 (angolo viale Strasburgo 484) è aperto ai cittadini tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.