Un mercato virtuale dei saperi, un Suk dove scambiare progetti di ricerca scientifica tra 18 Atenei del Mediterraneo, dall’Egitto alla Palestina, dalla Francia all’Algeria, dall’Italia al Libano.
Questo sarà il primo Emuni Research Suk che si svolgerà domani, martedì 9 giugno, organizzato dall’Università euro-mediterranea Emuni con sede in Slovenia, cui partecipa l’Università di Palermo. Docenti e studenti di tutto il mondo presenteranno in collegamento web, su http://live.emuni.si/, i propri progetti di ricerca scientifica sul tema “Unità e diversità delle identità euro-mediterranee”.
La Sala Carapezza, allo Steri, è stata allestita per ospitare i dodici tra professori e studenti universitari che parleranno sul web. La giornata sarà divisa in due sessioni: la prima, dalle 14 alle 16, quando cinque docenti e studenti presenteranno le ricerche nel corso del Forum istituzionale; la seconda dalle 16.30 alle 18, quando si aprirà la sessione riservata agli studenti con altri sette contributi.
Questo il programma della manifestazione. Alle 14, dopo l’introduzione del delegato del rettore a Emuni, Francesco Paolo La Mantia, prenderanno la parola Alida Lo Coco del dipartimento di Psicologia, che parlerà di “Acculturazione e benessere degli immigrati”, Angela Di Vita, anche lei del dipartimento di Psicologia, che presenterà la sua ricerca su “L’esperienza della maternità in un Paese straniero”, Gabriella D’Agostino, del dipartimento di studi archeologici, socio-antropologici e geografici che parlerà di “Identità mediterranea”, lo studente Giorgio Volpe del dipartimento Senfimizo che presenterà il corso di laurea internazionale della facoltà di Agraria su “Agricoltura biologica e management di qualità”, Salvatrice Vizzini, del dipartimento di Ecologia, che discuterà di “Qualità ambientale degli ecosistemi marini”.
Alle 16.30, nel Suk palermitano degli studenti, saranno “esposte” le ricerche di Emanuele Vita del dipartimento di Ingegneria e tecnologie agro-forestali (Gestione sostenibile dell’acqua e strategie per prevenire i conflitti in Paesi del Mediterraneo con problemi di siccità e di cambiamento climatico); di Sabina D’Alessandro del dipartimento Arco (Gli incroci culturali anglo-egiziani in Ahdaf Soueif); di Pasquale Musso del dipartimento di Psicologia (Educazione interculturale in Europa); di Antonina Stagno del dipartimento Farmacochimico, tossicologico e biologico (Nuovi agenti contro il melanoma); di Giuliana Campanella, del dipartimento di Rappresentazione (Il paesaggio di Mondello dalle origini a oggi), di Maria Ester Gendusa del dipartimento Ethos (Il ruolo della tradizione letteraria nella revisione della cultura euro-mediterranea di Bernardine Evaristo); di Gian Marco Girgenti del dipartimento di Rappresentazione (Valutazione ambientale e considerazioni sulla salvaguardia delle strade dei mercati storici a Palermo).
