Giulio Giallombardo

Arte, cultura e ambiente. Questa la sintesi irripetibile che il territorio delle Madonie sintetizza da secoli in modo originale rispetto ad analoghi contesti siciliani. In una ristretta parte dell’Isola si concentrano, in proporzione, fra le maggiori specie naturali endemiche d’Italia, insieme ad un ricco ed antico patrimonio monumentale ed artistico.

 

Per questo da sei anni, Legambiente, con l’aiuto delle istituzioni regionali e di altre realtà culturali, promuove la manifestazione Salvalarte Madonie, un viaggio alla scoperta dei tesori, spesso nascosti e da rilanciare, dei quindici comuni del Parco delle Madonie. Quest’anno la rassegna si è inaugurata il 6 novembre e proseguirà fino al 22 dello stesso mese.

 

La prima tappa si è svolta al Museo Mandralisca di Cefalù, l’unico comune del Parco affacciato sul mare, dove si è presentata la Rete del sistema culturale madonita, ovvero un circuito coordinato tra le principali istituzioni museali che si trovano sul territorio, per arricchire l’offerta culturale dei comuni madoniti. Sempre nella cittadina turistica del Palermitano, è stato presentato, inoltre, un progetto per la riqualificazione dell’antico mercato del pesce.

 

Protagonista di questa nuova edizione 2009 anche Gratteri, dove, l’8 novembre, si è svolto un incontro per chiedere il recupero dell’Abbazia di San Giorgio, e poi Collesano, Polizzi Generosa, Petralia Sottana, Isnello e Caltavuturo, in cui si è potuta visitare, domenica 15, l’antica Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, di cui presto si prevede il necessario restauro.

 

I prossimi appuntamenti di Salvalarte Madonie si terranno, sabato 21 novembre, a Castelbuono, per chiedere il recupero del Ponte  Panarello, e a Geraci Siculo, dove, al Convento dei Cappuccini, sarà presentato il progetto della Galleria delle arti popolari siciliane. La manifestazione si chiuderà il 22 novembre con un’escursione naturalistica al sentiero dei Monumenti della Natura, nello specifico i secolari agrifogli giganti, con partenza dal rifugio del Cas di Piano Sempria.