Si svolgerà il 6 e il 7 marzo il workshop di contact improvisation condotto dalla coreografa Silvia Giuffrè e proposto da FolkaLab. L’evento si svolgerà presso il Centro Coreografico L’espace di Palermo.
Si tratta del secondo appuntamento e sarà l’occasione per esplorare con il corpo tutte le nostra possibilità espressive.
Il contact improvisation nasce negli anni 70 da Steve Paxton e un gruppo di danzatori. Il Contact Improvisation è una danza sui generis fatta di improvvisazione e di contatto, influenzata principalmente da elementi di Aikido e dall’osservazione del movimento organico dei bambini. E’ una pratica di improvvisazione in contatto che pensa la struttura dello scheletro come un’architettura in movimento, e considera il corpo in grado di instaurare un rapporto intimo con il sé, con l’altro, ma soprattutto con il corpo dell’altro. Si aprono con essa infinite possibilità creative. A partire da una buona consapevolezza della nostra capacità sensoriale e aggiungendo un pizzico di curiosità nei confronti delle dinamiche del corpo in movimento, è possibile raggiungere sensazioni eccezionali ed uniche, in termini di relazione interiore e interpersonale. I corpi si mescolano, tutti i sensi sono coinvolti e i riflessi naturali stimolati. Uno scambio di energie, un gioco dal percorso spontaneo e imprevedibile, che si evolve in molte direzioni creando spettacolari cadute, rotolate, sospensioni, prese. Tutto rigorosamente in contatto… tra i corpi.
La pratica nasce principalmente come duetto, ma può diventare, soprattutto per gli esperti, un dialogo fisico tra più persone o, sperimentazione che spinge oltre i limiti della fisicità".
Lo stage è rivolto a danzatori, attori, musicisti, esperti di movimento e a tutti coloro che desiderano acquisire una maggiore consapevolezza del corpo esplorando tutte le possibilità di movimento in modo creativo e divertente.
Si tratta di un open level che può accogliere persone provenienti da esperienze diverse, poiché ciascuno apprende in base al suo livello di coscienza corporea e alla sua peculiare fisicità.
Tutti i musicisti sono invitati a venire con lo strumento così che possano partecipare allo stage gratuitamente offrendo le loro improvvisazioni musicali e unirsi al movimento quando vogliono.
