L’Assessore Regionale dei “Beni Culturali e della Identità Siciliana”, Prof. Avv. Gaetano Armao, ed il Rettore Magnifico dell’Ateneo di Palermo, Prof. Dott. Roberto Lagalla, presiederanno, mercoledì 14 Luglio, alle ore 10:30, nella “Sala Magna” dello “Steri” la Conferenza Omaggio a Giuseppe Pitrè, opportunamente programmata durante i giorni del “386° Festino di santa Rosalia”, peraltro, per segnalarne il più accreditato “storico”: quel Giuseppe Pitrè, autore – fra le tante – di due memorabili Opere : Spettacoli e Feste popolari siciliane e Festa patronali in Sicilia, nelle quali cogliere il senso e significato del “Festino”, pienamente espressivo – l’incipit è del 1631 – di tanta religiosità popolare, se il “Senato della Città di Palermo”, pro tempore, la percepisce, e fa costruire l’Urna argentea, dove custodire le reliquie, nonché il “Carro”, perché – a seguito dell’Urna – sia meraviglioso ex voto dell’intera Città, per la sua venerata “Santuzza”.
L’ Omaggio a Giuseppe Pitrè – proprio quest’anno – si inscrive, comunque, nel centenario di due grandi eventi: l’istituzione del “Museo Etnografico Siciliano”, nonché della 1a Cattedra di Storia delle tradizioni popolari, o Demopsicologia, presso l’Università degli Studi di Palermo.
Il Giornale di Sicilia, il 7 Aprile 1910, così annunciava: «Tra le solennità che avranno luogo durante le feste cinquantenarie del 1860 – che registreranno , anche, la presenza in Palermo dei Sovrani – è l’inaugurazione del “Museo Etnografico Siciliano”,… opera intelligente e paziente del Pitrè; “Museo”, testimone della nostra vita e delle nostre antiche abitudini». E, dopo un paio di mesi, il 22 Giugno 1910, così declamava: «La Cattedra di Demopsicologia al Prof. Pitrè»; con l’annotazione: «Ci rallegriamo col Governo d’Italia, che è il primo nel Mondo a istituire una Cattedra di “Demopsicologia” e a riconoscere il valore di Scienza a questi studi, coi quali Giuseppe Pitrè ha innalzato a sé un vero monumento; e ci rallegriamo con la nostra Università, e specialmente con la Facoltà di Lettere, la quale non solo acquista, con Pitrè, un nome che l’onora; ma ha proposto l’istituzione della nuova Cattedra con un giudizio solenne, che è l’Omaggio reso a quarant’anni di vita operosa».
Dopo le autorevoli parole di apertura (del Rettore Magnifico Lagalla e dell’Assessore Armao), sarà il Prof. Aurelio Rigoli, Presidente del “Centro Internazionale di Etnostoria” e del “Comitato Nazionale del Ministero Beni ed Attività Culturali” che ha già curato tutti gli Scritti di Pitrè, inediti ed editi, rileggendoli in Edizione Critica (per un totale di 60 Volumi), a disegnare il profilo storico/scientifico dei due grandi eventi celebrativi del Pitrè; così come, dopo le successive autorevoli parole del Dott. Gesualdo Campo, Direttore Generale del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, saranno la Prof. Annamaria Amitrano (Ordinario di Etnostoria nell’Università di Palermo) e la Dott. Eliana Calandra (Direttore del “Museo Etnografico Siciliano G. Pitrè”) ad offrire opportune riflessioni conclusive sul Pitrè e sulla sua Opera.
Intanto, l’Assessore Gaetano Armao ha sapientemente scelto il giorno dell’ Omaggio a Giuseppe Pitrè, per celebrarlo, anche, quale inimitabile epistemologo dell’Identità Siciliana – di recente assoluta competenza dell’Assessorato affidato alla sua guida – e attivare così, nel nome del grande Maestro di tutti, la “Commissione Regionale per il Registro delle Eredità Immateriale UNESCO”: struttura tecnica di altissima qualificazione professionale, per l’individuazione degli indicatori etnostorici identitari della Sicilia, ai quali delegare la più veritiera immagine promozionale dell’Isola, nella prospettiva dell’inscindibile raccordo Cultura/Turismo.
Il “Centro Internazionale di Etnostoria”, editore dell’Opera Omnia di Giuseppe Pitrè è, peraltro, organizzatore – in partenariato con il Rettorato dell’Università di Palermo – del “Premio Internazionale di Etnostoria G. Pitrè ~ S. Salomone Marino” e della contestuale “Settimana Siciliana della Cultura Antropologica Ed. 2010”, consegnerà all’Assessore Armao ed al Rettore Magnifico Lagalla, i 60 Volumi di Pitrè, dei quali, in particolare, esporrà – durante la Conferenza – quelli pertinenti le Lezioni Universitarie (1910-1916) ed il tracciato storico dei Viaggiatori italiani e stranieri in Sicilia, ben 5 Volumi a cura di Aurelio Rigoli, che tratteggiano l’originale tema dell’Indole del Popolo Siciliano, sulla scorta delle molteplici appercezioni, dovute ai tanti stranieri in Sicilia, dal XVI secolo in poi.
