Giulio Giallombardo

"Nina e il Natale dei gatti" è il titolo della fiaba nata dalla penna di Vinny Scorsone e illustrata da Gianni Maria Tessari in un modo insolito, servendosi del muro di cinta di un possibile cementificio che ho ipotizzato sia quello di Isola delle Femmine. Egli infatti utilizza il muro perimetrale per raccontare alla maniera dei writers le diverse fasi di questo viaggio immaginario di Nina alla ricerca dei gatti della corte di Re Simeone.

 

La mostra inaugurata qualche tempo fa, prosegue il suo cammino espositivo approdando a Palermo, al Centro Culturale Imago. Un centro culturale dotato di una biblioteca di oltre 18.000 volumi, tra saggistica, romanzi, letteratura per bambini etc. Una branca della biblioteca inoltre è dedicata alla fotografia. La mostra dopo essere stata esposta: all’Unione Culturale “Franco Antonicelli” di Torino, al Complesso Monumentale “Guglielmo II” di Monreale e al Castello Inferiore di Marostica (VI), proseguirà il suo percorso verso La Fondazione La Verde La Malfa di San Giovanni La Punta, poi sarà la volta di Cosenza e altre città.

 

Le opere di Tessari tornano in Sicilia per essere ospitate in un luogo deputato come è appunto una biblioteca di quartiere frequentata da bambini che certamente avranno modo di assaporare il racconto di Vinny mentre narra del Natale di Nina. Siamo stati alla presentazione della mostra palermitana e abbiamo assistito alla narrazione della favola dalla voce dell’autrice. Il suo narrare è stato fluido senza incertezze, assumendo il tono di chi ti racconta un fatto straordinario.

 

La scrittrice fa intraprendere a Nina, accompagnata dalla nonna, questo viaggio immaginario alla corte di Re Simeone in un castello senza reame, senza sudditi e senza corte, ma soprattutto senza cortigiani. Il Regno di Re Simeone non ha niente di comune, anche il suo linguaggio è incomprensibile. Re Simeone è un gatto filosofo (per la verità tutti i gatti sono un po’ filosofi), che ha viaggiato molto. Si racconta che abbia più di mille anni. Ha visto finanche la partenza di Marco Polo per la Cina e di Colombo per l’America, ha conosciuto Garibaldi, ha visto l’Unità d’Italia etc. etc. Ma la promessa della nonna per Nina è insolita, a lei la nonna ha promesso un natale particolare, un Natale in un castello dove si regalano i non doni. Ma che cosa sono i non doni domanda Nina. E la nonna: sono i segni della solidarietà e della fratellanza, dell’amore e della tolleranza perché il non dono è questo. Ma la strada verso il castello è irta di pericoli a tal punto che viene fatta prigioniera dai gatti che vedono in lei il pericolo della diversità, di una bambina ancora innocente nel pensiero, ma forte nella determinazione, nella voglia di conoscenza e che per questo sfida il pericolo. Vuole a tutti i costi incontrare Re Simeone. Non sarà alla fine una delusione perché le favole, si sa, sono tutte a lieto fine. Siamo certi che il Natale di Nina sarà uno straordinario Natale.

 

La mostra alla galleria dell’Associazione Culturale Imago via Costantino n. 12 (Cardillo) Palermo è accompagnata da una brochure con testi di Ivana Mulatero, Franco Spena e Flavia Casagrande. È visitabile fino al 24 novembre 2009 dalle 16.30 alle 19.00 festivi esclusi. Ingresso gratuito.