È stata presentata stamani nel foyer del Teatro Massimo di Palermo la mostra fotografica “Viva l’Africa Viva”, organizzata dalla Comunità Sant’Egidio in collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo e il Banco di Sicilia (UniCredit Group). La mostra – che resterà aperta al pubblico sino al 7 marzo negli orari di apertura del foyer (dalle ore 10,00 alle 15,00 di tutti i giorni, tranne il lunedì, e in coincidenza con gli spettacoli) – è dedicata al programma Dream avviato nel 2002 dalla Comunità di Sant’Egidio. Sono esposte 21 foto (10 a colori e 11 in bianco e nero) scattate dal fotografo romano Tino Veneziano in Mozambico fra il 2002 e il 2006. La mostra è itinerante e dopo Palermo toccherà altre città fra cui Catania, Roma e Novara.
Alla presentazione della mostra hanno partecipato Antonio Cognata, Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, Giovanni Guidotti, Segretario Generale della Fondazione Dream della Comunità di Sant’Egidio, e Roberto Bertola, Amministratore Delegato del Banco di Sicilia.
DREAM, acronimo di “Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition”, è un programma ad approccio globale per la cura dell’AIDS in Africa, avviato nel febbraio 2002 dalla Comunità di Sant’Egidio. Oggi il programma è operativo in Mozambico, in Malawi, in Tanzania, in Kenya, nella Repubblica di Guinea, nella Guinea Bissau, in Nigeria, in Angola, nella Repubblica Democratica del Congo e in Camerun. La finalità del programma è quello di abbinare nell’Africa sub-sahariana prevenzione e terapia farmacologica dell’AIDS, così come avviene in Occidente. Per molti anni, infatti, in Africa si sono applicati modelli di intervento contro l’infezione da HIV quasi esclusivamente preventivi. Ma la sola prevenzione non ha funzionato, come dimostra la progressione dell’epidemia nel continente. Nella medesima prospettiva DREAM è concepito poi per l’eccellenza, intesa come eccellenza delle cure, della diagnostica e dell’informatizzazione.
“Con questa mostra – ha detto Giovanni Guidotti, Segretario Generale della Fondazione Dream della Comunità di Sant’Egidio – il programma DREAM torna a Palermo, una città che forse come poche altre si trova in un confine ideale fra Nord e Sud del mondo. Dream, come dice il nome stesso, è figlio di un sogno, quello di contrastare in modo efficace l’epidemia di AIDS nel continente africano. Il sogno di fare uguaglianza tra Nord e Sud del mondo. DREAM vuole essere quindi un atteggiamento differente di fronte all’Africa, uno sguardo pieno di fiducia e di speranza sul continente. E’ la volontà di riaffermare il diritto alle cure per tutti, indipendentemente da dove si è nati. Perché anche milioni di bambini africani possano avere davanti a sé quella lunga vita cui vorremmo che ogni nostro figlio avesse diritto.”
“Il Banco di Sicilia – ha detto Roberto Bertola, amministratore delegato della banca – vuole essere al fianco della Comunità di Sant’Egidio per sostenere l’opera di sensibilizzazione su un problema fra i più gravi che pesano sull’intera collettività mondiale. L’epidemia di AIDS che colpisce in maniera severa e impietosa le popolazioni dell’Africa, e in particolare le fasce più giovani, non può passare inosservata ai nostri occhi. Abbiamo accolto quindi l’invito della Comunità di Sant’Egidio a sostenere questa toccante iniziativa e il fatto che la mostra sia ospitata nel foyer del Teatro Massimo di Palermo testimonia concretamente come la partnership culturale fra il Gruppo UniCredit e la Fondazione Teatro Massimo possa trovare sempre nuovi punti di incontro. Questa volta siamo insieme per sostenere i valori della solidarietà e della collaborazione mondiale per aiutare il Sud del mondo. Il Banco di Sicilia testimonia così il suo radicamento nella società civile e nel territorio siciliano: non solo presenza attiva nell’economia del territorio ma anche attenzione costante ai problemi più importanti del nostro tempo”.
“Il Teatro Massimo ha accolto con grande entusiasmo – sottolinea Antonio Cognata, sovrintendente della Fondazione – la proposta del proprio socio fondatore UniCredit Group – Banco di Sicilia di ospitare una mostra fotografica nel foyer del Teatro. Tre le ragioni di fondo: perché sia conferma ulteriore della nostra collaborazione e un segno tangibile verso un pubblico che ci vede frequentemente affiancati su più livelli e progetti; perché la mostra di Tino Veneziano è un progetto di qualità con un indiscutibile impegno sociale; perché da sempre il mondo dello spettacolo è impegnato nella lotta contro la diffusione del virus HIV. La decisione di programmare questa mostra fotografica in coincidenza con le rappresentazioni di Bohème è inoltre particolarmente favorevole, perché l’opera, destinata a far registrare il tutto esaurito per 10 recite, permetterà a un gran numero di persone di conoscere il progetto DREAM della Comunità di Sant’Egidio. La mostra, inoltre, sarà visitata dalle migliaia di bambini che nelle mattinate delle prossime settimane saranno spettatori d’eccezione dello spettacolo Scene da Bohème, ulteriore tassello del progetto "La Scuola va al Massimo", perché la formazione e l’impegno sociale possano essere sempre più spesso protagonisti della vita dei teatri.”
