Roberto Rizzuto

Others (altri) è il titolo con cui si presentano per la prima volta in Italia, a Palermo e a Catania, mostre, progetti, residenze promosse dalle tre più interessanti e nuove Biennali d’arte del Mediterraneo. Le iniziative si terranno giovedì a Palazzo Valle a Catania e venerdì a Palazzo Riso a Palermo. Nel capoluogo etneo domani sera è prevista una performance dell’artista turca Nevin Aladag che presenterà "Raise the Roof",che coinvolge 10 siciliane. La musica e la danza come espressioni della propria identità e come interazioni e articolazioni culturali nello spazio urbano sono i temi centrali dell’opera di Nevin Aladag. Nella sua nuova opera, articolata in più parti, questi due temi, già al centro dei suoi interessi artistici, sono collegati in modo nuovo. In Raise the Roof, già presentato a Berlino nel 2007, le danzatrici ballano al ritmo di canzoni non udibili dallo spettatore. Sembra che rovinino la copertura di catrame del cortile con i loro tacchi a spillo; il suono di questi pesanti passi di danza, amplificato elettronicamente, crea una nuova frenetica esperienza uditiva, che, a sua volta, crea un legame tra i movimenti isolati delle danzatrici. Ciascuna delle quattro protagoniste indossa una T-shirt che reca il titolo e la durata di una canzone che solo lei può sentire attraverso un auricolare; ciascuna danzatrice balla al ritmo della propria canzone su una immaginaria pista da ballo.

 

A Catania, la Fondazione Puglisi Cosentino ospiterà, della Biennale di Atene, opere di 18 artisti selezionati da "XYZ" (Xenia Kalpaktsoglou, Poka-Yio ed Augustine Zenakos, co-direttori della Biennale d’Atene). Sempre a Catania, negli spazi di Palazzo Valle, la XI Biennale internazionale di Istanbul presenterà 26 artisti, selezionati da Ana Devic, Natasa Ilic, Sabina Sabolovic e Ivet Curlin (Collettivo Whw – What, How & for Whom). Palermo ospiterà una selezione di video, film, tele, sculture d’architettura e sceniche di 26 artisti selezionati per la III Biennale internazionale d’arte di Marrakech da Abdellah Karrou. Da Palermo andrà in onda una trasmissione radiofonica con la marocchina Radio R22, per raccontare la città. Una sezione della mostra sarà ospitata dalla Galleria d’Arte Moderna. Others, che costruisce il primo organico rapporto di collaborazione culturale tra Palermo, Catania, Istanbul, Marrakech e Atene, organizza anche un programma di scambi artistici. A Catania n egli spazi messi a disposizione dalla Fondazione Brodbeck, lavoreranno Mohamed El Baz (Casablanca), Nazim Hikmet Richard Dikbas (Istanbul) e Vassilis Patmios Karouk (Atene). Riso proporrà invece Sebastiano Mortellaro a Rabat, Domenico Mangano ad Atene e Barbara Gurrieri-Group ad Istanbul, giovani artisti che fanno parte del programma Sportello per l’arte contemporanea in Sicilia.

 

"Cosa rende moderno oggi un museo? Certamente l’idea, la concezione su cui si fonda il progetto che deve valorizzare gli spazi ma anche il territorio su cui vive". E’ il messaggio del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, in occasione dell’apertura di "Others". "Il nostro modello di museo associa una mostra ad un evento, le produzioni all’accoglienza. – aggiunge – Per la prima volta in Italia – a Palermo nel museo regionale d’arte contemporanea di Palazzo Riso e alla Galleria d’arte moderna, e a Catania, a Palazzo Valle, dove ha sede la Fondazione Puglisi Cosentino – approdano opere, video, progetti architettonici dell’area del Mediterraneo di cui la Sicilia aspira a diventare centro di smistamento e di scambio". "La Sicilia – dice Lombardo – mette a disposizione, in alleanza fra loro, l’esperienza di Riso e della fondazione Puglisi Cosentino, e quindi la propria eccellenza nell’arte contemporanea, e si candida ad essere faro di cultura e di rapporti internazionali. Per tutto il 2010 ospiteremo le opere di arte contemporanea di numerosi artisti e per tre mesi la Sicilia diventerà il punto di riferimento di migliaia di appassionati, che verranno ad ammirare capolavori unici e visitare una terra da sempre simbolo di accoglienza e ricca di bellezze naturali, uniche al mondo".

 

"La Sicilia si offre come ponte virtuale per costruire un percorso comune tra l’Europa e i Paesi che si affacciano sulle sponde del Mediterraneo". E’ l’auspicio rivolto da Gaetano Armao, assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana. "Il filo conduttore di questo percorso, è l’arte contemporanea: un’espressione culturale in cui le ‘differenze’ – aggiunge – si fondono alla forma e al colore dell’innovazione. ‘Others’, è l’iniziativa a cui affidiamo questo compito. Artisti che vivono ed operano a Marrakech, Istanbul e Atene esporranno a Palermo e a Catania le loro opere. La Sicilia diverrà il luogo in cui il Mediterraneo, materializza la sua identità condivisa, in cui si pongono le basi per un confronto e un dialogo a vasto raggio, senza il peso delle sovrastrutture legate alla storia e alla cultura di ciascuno, guardando invece alle possibilità di uno sviluppo comune".