Silvia Giuffre'

La giornata d’inaugurazione della 54esima edizione della Biennale Arte di Venezia 2011 aprirà con un’installazione sonora molto particolare dal titolo “Palermo a Venezia”.

Si tratta di un “progetto speciale” dell’artista del suono Alessandro Librio, poliedrico musicista e compositore siciliano contemporaneo, di grande talento, che focalizza oggi la sua attenzione sul paesaggio sonoro. A soli 29 anni (uno fra i più giovani artisti ufficiali del Padiglione Italiano) Librio ha già sviluppato un approccio alla musica senza dubbio originale e ricercato e, per la Biennale Arte, ha progettato un nuovo paesaggio sonoro da proporre all’interno del centro storico di Venezia: il traffico di Palermo, città dall’altissimo inquinamento acustico, in tempo reale. Si tratta di una vera e propria ‘scultura di suono’ che prenderà vita nello spazio, e che avvolgerà l’intera città lagunare, in diffusione, per 24 ore.

Librio ha trascorso molti anni della sua vita a Palermo, dove ha collaborato con l’Associazione Curva Minore, anche durante le giornate dedicate al paesaggio sonoro. Oggi, l’idea di un ponte sonoro virtuale.

Per la prima volta in Italia, in modo azzardato e altamente suggestivo, l’artista siciliano crea l’unione sonora tra le due città d’Italia geograficamente e ‘sonoricamente’ più distanti, Palermo e Venezia. In streaming, e cioè in tempo reale, il suono verrà “registrato” nella città di Palermo e trasmesso via etere a Venezia, e precisamente al Palazzo Reale di S.Marco 63 (Porticato dell’Avvocatura dello Stato) da dove verrà irradiato a tutto il centro storico.

Venezia “indosserà” insomma, come un vero e proprio “abito sonoro”, i rumori del traffico palermitano, per ben 24 ore. Attraverso dei microfoni, sapientemente camuffati in alcuni angoli del capoluogo siciliano, e grazie ad un sistema innovativo e sofisticato (una sorta di 3 D audio) detto “Binaurale”, in grado di percepire i suoni alla stessa stregua del padiglione auricolare umano, l’ambiente sonoro verrà così amplificato e trasferito via etere.

La contrapposizione tra “low fi” e “hi fi” daranno così al paesaggio sonoro veneziano un “colore” mai visto prima.

‘Venezia – spiega Alessandro Librio – ha una tipologia di paesaggio sonoro che sta agli antipodi rispetto a quello palermitano, ed è inoltre l’unica città d’Italia che non ha mai avuto traffico, quindi non ha mai conosciuto i suoni e i rumori di esso. Per un giorno intero proporrò l’esperienza del traffico ai veneziani, un paesaggio sonoro a loro sconosciuto’.

Il capoluogo siciliano infatti, che conta circa un milione di abitanti, ha un altissimo tasso di inquinamento acustico, il quale però è diventato nel tempo una caratteristica tipica della città, per certi aspetti quasi un tratto distintivo e quindi un punto di forza.

L’evento inaugurativo avrà inizio alle 5 del mattino del 4 giugno e durerà 24 ore, senza interruzioni.

Nel team di Librio, a collaborare in questo grandioso progetto, anche Giuseppe Lomeo come project developer, Andrea Santini sound engineer per Venezia, Franko Russo sound engineer per Palermo, Giulio Tranchida come computer engineer, Teppei Nogaki in qualità di video engineer e Attilia Fattori Franchini curatrice del “progetto speciale”.

“È solo grazie a Vittorio Sgarbi – continua il giovane artista del suono – il quale ha accettato questo progetto così estremo, che ho potuto realizzare la mia idea, viceversa un’operazione così articolata non sarebbe stata possibile. È il mio contributo creativo da siciliano, nell’anno in cui l’Italia festeggia la sua unità”.

“Il motivo scatenante, la mia vera ispirazione – illustra Librio- è il crescente inquinamento acustico delle grandi città, del quale ci si accorge solo quando ci si allontana di molto dalla fonte del rumore. Mi sono chiesto come potessero incontrarsi dal punto di vista del suono Palermo e Venezia, città, quest’ultima, in cui persino un orecchio distratto può percepire tutti i tipi di suoni, anche quelli minimi. Ho deciso così di ‘creare’ un’esperienza al contrario: mentre tutti provano a diminuire l’inquinamento acustico, io per un giorno ho voluto aumentarlo. Trovo che sia l’unico modo per rendersi conto dell’importanza del paesaggio sonoro”.

Marshall McLuhan ha scritto che l’uomo ha scoperto la natura soltanto dopo averla distrutta; la stessa cosa vale per il paesaggio sonoro naturale. Più l’uomo fa rumore e più si vuole imporre sulla natura.

Una fotografia vivente della stessa giornata, dunque, scattata contemporaneamente a due paesaggi sonori, situati agli opposti della penisola. Frastuono, rumori e suoni tipici della città di Palermo saranno estemporanei e, per i silenziosi veneziani, inevitabili anche durante la notte. Un’esperienza inedita.

Ma non è finita. Le due "fotografie" saranno sovrapposte. L’incontro/scontro sonoro tra le due città, registrato. La summa dei due paesaggi sonori sarà infatti nuovamente rispedita a Palermo presso l’Albergo delle Povere, spazio espositivo in cui un’installazione secondaria proporrà al pubblico siciliano i suoni di Palermo filtrati da Venezia e, contemporaneamente, a Londra presso la EB & Flow Gallery, galleria londinese di Margherita Belloni e Nathan Engelbrecht, che presentano l’artista siciliano (BIOFOX Petroli invece lo sponsorizza). In entrambi i luoghi il “prodotto sonoro” rimarrà in installazione per tutta la durata della Biennale Arte di Venezia. Contemporaneamente anche dal sito internet della galleria londinese www.ebandflowgallery.com l’istallazione sonora andrà in rete e in mondo visione, durante tutte le 24 ore.

“Vivaldi imitava con la sua musica i suoni della natura e del paesaggio sonoro veneziano – continua Librio -, invece il mio progetto non è quello di imitare o trasformare i suoni, bensì quello di coglierne l’autenticità e l’interezza e ri-rappresentarlo. La mia non vuole essere una provocazione, bensì un’esperienza, uno spunto di riflessione. Non è mai stato "spostato" un paesaggio sonoro specifico in un altro posto, nè sovrapposto o integrato con una altra città. Ciò che mi incuriosisce davvero – aggiunge Librio – è il momento successivo alle 24 ore, la fase ‘post-esperienziale’. Sarà interessante osservare come i veneziani si ri-approprieranno del proprio paesaggio sonoro, apprezzandolo e ri-vivendolo in modo differente, dopo aver integrato questa suggestione”.

I veneziani acquisiranno dunque una percezione diversa della loro città, apprezzandone le caratteristiche e le potenzialità sonore grazie al confronto con la città di Palermo, attrice protagonista, inconsapevole, per un giorno.