Melinda Zacco

L’uomo, protagonista della natura è diventato anche la principale minaccia di se stesso. In altri termini, l’uomo può intervenire sulla durata e qualità della vita considerando la posizione che il bambino occupa in questa rinnovata società. La pediatria di oggi si è globalizzata e socializzata, integrando l’assistenza medica con una forte necessità di supporto sociale. Se la natura perde la salute, la perde anche l’uomo, è questa la consapevole realtà contenuta nel libro dal titolo “Una pediatria per la società che cambia” edizioni Tecniche Nuove scritto da G. R. Burgio, professore emerito di Clinica pediatrica presso l’Università di Pavia, e Silvano Bertelloni responsabile della Sezione di Medicina dell’Adolescenza di Pisa.

 

I due autori, pediatri di chiara fama in Italia e a livello internazionale, sensibili ai problemi che coinvolgono i bambini e quindi gli uomini di domani, hanno scritto e coordinato questa serie di monografie di argomento pediatrico, coinvolgendo nel progetto diversi colleghi. “L’obbiettivo è dare un contributo alla formazione di “nuovi pediatri” – dice Burgio – attenti a tutti gli aspetti medici dei pazienti ma anche ad una società che cambia per gli stili di vita, per influenze mediatiche, per continue innovazioni tecnologiche. Quindi, pediatria e società sono i termini di un binomio il cui valore si proietta interamente sul bambino”. Il testo, suddiviso in 6 sezioni, contiene 28 monografie che spaziano dagli aspetti comunicativi e di rapporto con la società ad aspetti medico-clinici legati alla vita sociale del bambino. In 394 pagine si percorrono tutti argomenti relativi ai bambini, affrontati con estrema professionalità e chiarezza: dalla pediatria di ieri e di oggi, all’interazione con il territorio, con la struttura ospedaliera e la comunicazione.

I diritti derivanti dalle vendite del testo, gli autori hanno deciso di devolverli interamente all’Unicef.