Si terrà venerdì 3 settembre all’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana la prima riunione del comitato scientifico chiamato a promuovere la nascita del Museo della memoria e della Legalità. Esso ha il compito di collaborare alle attività che si renderanno necessarie durante la ricognizione storica, la definizione e la fondazione del Museo stesso. Ne fanno parte, oltre all’assessore Gaetano Armao, Alessandro Maria Calì, Gesualdo Campo, Salvatore Costantino, padre Nino Fasulo, Francesco Forgione, Francesco La Licata, Manlio Mele, Giovanni Puglisi, Claudio Riolo, Umberto Santino, Ernesto Savona, Vittorio Sgarbi, Pier Luigi Vigna.
"Abbiamo visto in questi anni – spiega Armao – quanto sia importante nella lotta alla mafia conservare e tener viva la memoria dei fatti e delle persone che ne hanno segnato le tappe più decisive. Per questo motivo è urgente assumere la decisione di istituire un Museo che raccolga i segni e le testimonianze più significative di questa lotta, così che attraverso queste si possa indicare, soprattutto ai più giovani, il percorso, talvolta intriso anche di sangue, che è stato fatto e gli obiettivi che bisogna ancora raggiungere".
"Ai positivi risultati conseguiti più di recente – aggiunge l’assessore – grazie all’impegno di tutte le istituzioni, occorre continuare a affiancare l’impegno della società civile che deve esprimersi principalmente sul terreno culturale e della formazione delle coscienze. Per questo la Regione vuole che per la prima volta nasca in Sicilia un Museo, che non a caso non deve essere chiamarsi della mafia, ma "della memoria e della Legalità".
La partecipazione al Comitato è a titolo gratuito fino all’espletamento del mandato.
