Rosa Guttilla

“Il fotografo presta attenzione all’essenza della passione, manifestata attraverso il gesto: passione che parte dall’anima, provocando un effetto rapido quando nel bianco è espresso dal sentimento”.

 

Con queste parole semplici ma efficaci il maestro e coreografo francese Jean Georges Noverre, più di due secoli fa, descrive l’arte della fotografia e della danza, delle quali è difficile definire una gerarchia, arti sapientemente coniugate nella mostra fotografica “ Alicia, una mujer, un sueño – Ballet Nacional de Cuba”, ospitata dai locali del Centro Culturale Biotos, via XII Gennaio 2 a Palermo. La mostra consta di una selezionata raccolta di scatti realizzati dal fotografo bergamasco Alfredo Cannatello, il quale dopo un primo viaggio a Cuba, affascinato da uno dei tanti aspetti che fanno di quest’isola un esempio di eccellenza nel mondo, ha deciso non solo di far conoscere queste realtà ma anche di contribuire allo sviluppo e al mantenimento della Cuba ‘virtuosa’.

 

Gli scatti selezionati, tutti autografi e stampati con la tecnica della polvere di carbone, seppur con unico tema comune, ovvero la danza, seguono due filoni espressivi paralleli rendendo omaggio al Ballet Nacional de Cuba, con le foto in bianco e nero, e alla leggendaria ballerina Alicia Alonso, con le foto a colori. La scelta del fotografo è stata quella di non immortalare i ballerini durante una rappresentazione scenica bensì all’interno di una sala prove: non piroettes o pose accademiche ma viva espressione delle passioni che la danza riesce a generare e infondere, tanto nel ballerino quanto nello spettatore.

 

Riuscire a catturare le emozioni con uno scatto non è certo cosa facile ma il risultato ottenuto è lodevole: fierezza, compostezza, controllo, comunicante empatia, dimanismo e staticità, intrigo e passione viscerale. Tutto ciò emerge nel silenzio delle pose e dei dettagli di cui le foto sono testimonianza. Oltre che elemento culturale di rilievo la mostra, visitabile fino al 3 Luglio dal martedì al sabato ( 17.00-20.00), come accennato, presenta anche un lato solidale. Grazie al patrocinio dell’ ONU, dell’Unicef, dell’Unesco e dell’Oficina del Historiador de La Havana, è stato pubblicato un catalogo che, insieme al ricavato della vendita delle singole fotografie, contribuirà nell’aiutare il sostentamento dei bambini cubani.