Sarà possibile visitare, fino al 28 febbraio presso la Sala Orsini di Palazzo Chigi, a Formello in provincia di Roma, la mostra “Quattro rotte d’autore”. Ennio Calabria, Franco Mulas, Pino Reggiani e Salvatore Provino, quattro forti personalità del panorama artistico nazionale invitano e coinvolgono lo spettatore captando l’attenzione attraverso i diversificati e raffinati modi d’esprimersi: tecniche miste, acquaforte, acquatinta, litografia, puntasecca, disegni, matite grasse, queste le tecniche utilizzate per questa singolare mostra. Una mostra su carta. La carta, quindi, come supporto per esprimere emozioni, stati d’animo a volte fugaci, distratti, incontrollati.
Provate a visitare lo studio di un artista, vi sono sempre “montagne” di fogli disegnati, dipinti, prove di stampa in attesa di un’ultima visione e tanti, tantissimi fogli in carpette spesso al limite della capienza. Di etimologia incerta la carta sembra sia originaria dalla Cina intorno all’anno 100 d.c. ma indicazioni e ritrovamenti la fanno risalire a due secoli prima.
Da allora e fino ai nostri giorni, malgrado l’avvento del computer e dell’informatica, la necessità di carta nel mondo è andata sempre ad aumentare fino a considerare elementi alternativi alla cellulosa, per avere della carta da utilizzare per i nostri usi quotidiani. Gli scontrini dei registratori di cassa o le salviette per il naso, per fare degli esempi, sono costituiti da derivati del petrolio.
La carta quindi come uso primario per le nostre necessità non sempre ha origini organiche propriamente dette ma spesso è frutto di ricerca di laboratorio. Una premessa assolutamente indispensabile per comprendere fino in fondo l’importanza della carta da cellulosa in tutte le sue sfaccettature. Essa, infatti, costituisce fin dall’antichità un elemento fondamentale al quale gli artisti hanno affidato il loro messaggio creativo; non particolarmente apprezzata dai collezionisti di opere d’arte perché considerato un supporto di seconda scelta per le loro collezioni, dimenticando spesso che, per molte centinaia d’anni, è stato uno dei pochi supporti trasportabili e nel quale tramandare: leggi, tavole marittime e celesti, documenti notarili, la carta moneta e, purtroppo, anche la tirannide e la burocrazia furono e sono codificati su carta. La ricerca di Leonardo, a parte la sua avventura pittorica, è stata realizzata su carta. Quindi ben venga una mostra realizzata su fogli di carta.
Scrive Danilo Maestosi nella sua presentazione in catalogo: “(…) Tutti artisti che vivono a Roma e l’hanno scelta come base del loro lavoro. Tutti hanno attraversato da testimoni e protagonisti le stagioni di tensioni e impegno sociale, speranze, fughe in avanti del boom e del ‘68, quando gli artisti riuscivano ancora a fare gruppo, a confrontarsi, a scontrarsi persino a fare a pugni in nome della passione per l’arte. (…)”.
Oggi sopite le passioni, tutto ciò non ha più valore per le giovani leve. Ciondolanti soggetti non bene identificati si aggirano in un’ansia notturna tra pubs e birrerie alla ricerca di non si quale musa ispiratrice per i loro sciocchi e banali lavori d’arte. Biografie “pesanti” – come si suol dire in questi casi – per definire gli autori di questa mostra collettiva dal titolo quanto mai azzeccato per questi “viaggiatori” dell’arte contemporanea. Franco Mulas (anni 71) ha al suo attivo: Quadriennale di Roma, Biennale di Milano, Biennale di Venezia, mostre e rassegne in tutta Europa. Salvatore Provino (anni 67): mostre personali in Cina, Spagna, Slovenia, Usa, Svezia, Bulgaria, Argentina, nonché mostre antologiche nelle sedi più prestigiose italiane. Pino Reggiani (anni 72): mostre personali in Germania, Bulgaria, Israele, Romania, Usa, Tunisia, Spagna, Venezuela, Belgio, Austria e in oltre cento città italiane. Ennio Calabria (73 anni): Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma, mostre e rassegne in gran parte dell’Europa. Quattro firme europee ciascuna con dieci opere per dare rinnovato vigore al restaurato Palazzo Orsini.
La mostra “Quattro rotte d’autore” infatti è allestita nei locali dell’ex scuderia di Palazzo Orsini, riaperto al pubblico dopo un parziale restauro. I lavori continueranno fino a tutta l’estate e a restauro completato l’immobile sarà destinato a museo della zona di Veio, tranne una parte del primo piano destinata ad ospitare mostre temporanee. Entrando, la mostra offre al visitatore un’indicazione di insieme esaustiva dell’ambiente; si riesce con un sol colpo d’occhio ad avere un buon punto di osservazione.
La mostra è ben curata da Vinicio Prizia il quale ci ha fatto delle anticipazioni sui prossimi appuntamenti. Ma ogni cosa a suo tempo.Quattro rotte d’autore resterà esposta fino al 28 febbraio 2010 dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15,30 alle 18.30, lunedì chiuso, presso il Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte Via Regina Elena n. 3 Formello (Roma).
