Enzo Bonsangue

E’ arrivato persino a lanciare alla sua ex fidanzata sputi in un locale pubblico e a lanciarle bicchieri sul volto il presunto stalker arrestato da agenti del Commissariato di Polizia di Manfredonia, in provincia di Foggia. Si tratta di M.A., 32 anni, pregiudicato originario di San Giovanni Rotondo, nei confronti del quale e’ stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale del capoluogo dauno Domenico Zeno, su richiesta del pm Rosa Pensa. Le accuse sono di stalking, lesioni aggravate e violazione di domicilio. Numerosi gli episodi denunciati dalla vittima e subiti anche dai suoi bambini: dall’invio di diversi sms offensivi e minacciosi alle offese in presenza di altre persone, dalle lesioni provocate alla donna agli appostamenti vicino alla sua abitazione e davanti al luogo di lavoro, fino al tentato investimento della donna e del suo bambino evitato solo grazie alla prontezza di riflessi della vittima che e’ riuscita a salire sul marciapiede.

 

E poi ancora ulteriori lesioni provocate con l’utilizzo di un bastone in ferro, minacce di morte, l’irruzione in casa dopo lo sfondamento della porta d’ingresso, l’aggressione a chiunque frequentasse la povera ragazza, senza distinzione di sesso ed eta’. Il provvedimento restrittivo e’ giunto grazie alle indagini della Polizia cui la vittima aveva chiesto ripetutamente aiuto. Episodio culminante la notte di Capodanno, quando gli agenti si sono recati nell’abitazione della vittima che aveva chiesto aiuto. La donna, molto agitata, ha raccontato il calvario del primo giorno dell’anno: qualche ora prima, dopo avere cenato in casa con alcuni suoi amici, si era recata con loro in una piazzetta di Manfredonia per festeggiare il nuovo anno. Li’ era presente anche l’ex fidanzato M.A. che, senza motivo, le aveva gettato dello spumante addosso. Piu’ tardi, in un bar dove l’aveva seguita, l’uomo si era avvicinato all’ex compagna, sputando verso di lei e gettandole sul viso un altro bicchiere di spumante. Il liquido era finito negli occhi.

 

VIOLENZE A ROMA. Era stata sequestrata in un parcheggio nei pressi di un centro commerciale di Anzio lo scorso 23 gennaio. Obbligata a salire sull’auto, la vittima, una 47enne italiana, era stata picchiata dal suo ex. Con la complicita’ di una romena 45enne, sua attuale compagna, ed un’altra donna italiana di 43 anni, l’uomo ha costretto la vittima all’interno di un’abitazione a Terracina per alcuni giorni. Continue le violenze a cui la vittima e’ stata sottoposta durante il periodo del sequestro. La donna per mettere fine alla sua segregazione, nel corso della quale ha subito anche violenza sessuale, aveva promesso di riprendere la relazione sentimentale. Convinto da questa nuova dichiarazione, S.P., 55enne romano e con numerosi precedenti penali, ha deciso di riaccompagnarla nel parcheggio da dove l’aveva ‘prelevata’ pochi giorni prima. All’iniziale timore di denunciare il suo ex, la donna ha preso coraggio e ha deciso di raccontare tutto.

 

La segnalazione effettuata dal personale sanitario, che ha riscontrato numerosi segni di violenza sulla vittima in seguito ad un intervento di soccorso, ha permesso agli agenti del Commissariato di Anzio di fare piena luce sulla vicenda. Dopo aver acquisito informazioni e testimonianze, i poliziotti sono riusciti a ricostruire tutti i particolari della vicenda e chiudere il cerchio sui tre responsabili. I tre, accompagnati in commissariato dovranno ora rispondere di sequestro di persona, mentre nei confronti dell’uomo l’accusa e’ anche di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.